Da Calenda, a Roma, per una volta compatti. Taranto prova a fare squadra

Da Calenda, a Roma, per una volta compatti. Taranto prova a fare squadra

Il tentativo è apprezzabile. Il risultato resta da valutare ma un primo passo politico, sotto il segno delle istituzioni, è stato compiuto. Massafra, Statte, Crispiano e Montemesola e Taranto compongono l’area riconosciuta ad elevato  rischio ambientale dal 1986. Con la Provincia ionica, prenderanno posto  al Tavolo romano convocato da Calenda per il 20 dicembre.


Si sono riuniti nei giorni scorsi a Palazzo di Città, su iniziativa di Melucci e De Franchi, per trovare punti di codivisione nella strategia da allestire e che potrebbe portare alla revisione dell’Aia concessa a Mittal e al conseguente ritiro degli annunciati ricorsi alla giustizia amministrativa da parte del Comune e forse anche della Regione. Al momento, va detto chiaramente, i presupposti politici perchè ciò avvenga sono precari. Il clima è teso e non è detto che questo tavolo non possa rompersi già mercoledì. Ma il tentativo è in atto e cinque Comuni e la Provincia di Taranto tentano di presentarsi alla partita con la stessa maglia, riponendo nel cassetto le bandiera di partito. Staremo a vedere…



 

IL DOCUMENTO DI PALAZZO DI CITTA’

Il sindaco Rinaldo Melucci ed il vicesindaco Rocco De Franchi giovedì scorso hanno incontrato a Palazzo di Città i colleghi sindaci e rappresentanti dei comuni dell’area di crisi di Taranto (Massafra, Statte, Crispiano e Montemesola), il presidente della Provincia di Taranto, oltre ad alcuni funzionari tecnici dei relativi enti locali. L’invito ad un confronto franco e cordiale sui temi della vicenda Ilva a Martino Tamburrano, Fabrizio Quarto, Franco Andrioli, Mario Volpe, Vito Punzi, è sorto dal desiderio di fare sintesi tra le esigenze di ciascuna delle comunità coinvolte, oltre che naturalmente di condividere un approccio costruttivo al primo ordine del giorno assicurato dal ministro Calenda, nell’ottica del superamento delle procedure giudiziali. Inoltre, il tutto al riparo da ogni influenza delle rispettive appartenenze politiche, con l’unico obiettivo della tutela degli interessi sanitari-ambientali e socio-economici del territorio ionico. Gli amministratori ionici hanno sottolineato la propria soddisfazione per metodo e ordine del giorno della prima convocazione specifica per Taranto, fatti salvi i migliori approfondimenti tecnici che affideranno ad un proprio portavoce all’interno della seduta presso il Mise. Tutti i predetti enti hanno, dunque, confermato la propria responsabile presenza al tavolo istituzionale del prossimo 20 dicembre a Roma, sicuri che Governo e investitori sapranno fornire le opportune garanzie ed evidenze rispetto agli obiettivi ormai ritenuti imprescindibili dai cittadini dell’area di crisi, su tutti ovviamente le tempistiche di attuazione dell’Aia. Si è, infine, convenuto che questa riunione dei Comuni dell’area di crisi di Taranto verrà ripetuta in occasione dei futuri passaggi istituzionali connessi al negoziato Ilva”.


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