“Da lontano non si vede”, Taranto secondo il cinema, la fotografia e le parole

“Da lontano non si vede”, Taranto secondo il cinema, la fotografia e le parole

L’appuntamento lo abbiamo dato a tutti per il prossimo 28 febbraio. Sipario alle 10. Non a caso, le prime a rispondere alla chiamata della Ringhiera sono state le scuole, undici per l’esatezza. E noi siamo contenti. Perchè là tutto si forma.


E noi impariamo con loro, ogni giorno, impegnati come siamo in alcune di queste scuole nei corsi di Alternanza che Ringhiera svolge tra i liceali di Taranto e provincia ormai da due anni. Dunque, per un posto in platea si sono già prenotati gruppi di studenti di Ferraris-Quinto Ennio, Pitagora, Aristosseno, Vittorino, Moscati di Grottaglie, Battaglini, Righi, Pacinotti, Liside, Archita e Cabrini, naturalmentre accompagnati dai loro docenti e in molti casi dagli stessi dirigenti, che qui ringraziamo uno per uno. Ma ci sarà posto anche perchè dalle 10 alle 12 vorrà, o potendo farlo essendo un giorno feriale, in nostra compagnia.



Il 28 febbraio, insomma, all’Orfeo portiamo in scena Taranto. Per meglio dire, la visione che di Taranto si ha. La sensazione che si percepisce, la riflessione che se ne trae. Gli spunti. Quante volte ci avete pensato o quante volte lo avete detto o sentito dire? “Taranto, da lontano non si vede… però!” Già, ma cosa DA LONTANO NON SI VEDE?

Il bello, ad esempio. Il brutto, ad esempio. Entrambi, certamente.
Dal cielo, dal mare, da lontano… in foto, in video, al cinema, in tv, sui social.
Cosa di vede? Da vicino tutto. E da lontano? Cosa si vede e, soprattutto, come si vede. e PERCHE’ SI VEDE.. e… NON SI VEDE?

SI.. MA COSA !


Ecco, mercoledì 28 febbraio, noi il BELLO e il BRUTTO abbiamo deciso di metterli l’uno accanto all’altro.
Non sovrapposti e nemmeno sovraesposti.
Li proiettiamo sul grande schermo dell’Orfeo e ne affidiamo il racconto a chi forografa, a chi riprende in video, a chi maneggia il cinema per mestiere e per passione, a chi produce cultura, a chi scrive, a chi spiega, a chi impara e ogni giorno pone domande che esigono risposte. A chi va per mare per passione o per lavoro, a chi ritiene che Taranto non sia il centro del mondo ma soltanto il paradigma di un mondo che vorremmo cambiasse almeno un po’.

Non è una rappresentazione teatrale. E’ lo zoom che puntiamo sulla nostra realtà quotidiana. Quella negata e quella ostentata, la realtà da far emergere e la realtà da non seppellire.

Inoltre, nel corso della mattinata del 28 febbraio, con Abfo-Associazione Benefica Fulvio Occhinegro avvieremo una raccolta fondi (libera e facoltativa, naturalmentre) per sostenere gli studi di ragazzi meritevoli che l’associazione avrà cura di segnalare.
La borsa di studio sarà dedicata ad un amico che da lontano, ma vicinissimo per cultura, amore e conoscenza, la nostra Tarantro sapeva vederla e raccontarla bene. Eccome.

Di fronte ad una platea di studenti e docenti di undici licei e istituti secondari superiori di Taranto (e non solo, perchè l’ingresso sarà libero sino ad esaurimento posti), sul palco con noi della Ringhiera tanti ospiti che, ognuno per il proprio campo, ci diranno cosa si vede e non si vede, come il mondo ci guarda e cosa al mondo mostriamo di noi, della nostra terra, del nostro presente.
Ringraziamo l’Orfeo e gli sponsor che si affiancano in questa nuova produzione La Ringhiera: la Bcc di San Marzano,  Apruzzi & Apruzzi, la Eurovec Suzuky che si sono aggiunte alla solita squadra composta da Orfeo e Provinciali srl, gruppi di lavoro e di eccelenza tarantina.

Seguiranno altri dettagli. Per adesso, save the date.

 


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