Dai fischi alla standing ovation, tutto in 45′ per il Taranto di Panarelli

Dai fischi alla standing ovation, tutto in 45′ per il Taranto di Panarelli

I fischi e gli applausi, passando per la standing ovation che lo Iacovone tributa a Stefano D’Agostino. Tutto in 45 minuti, tra il gol del vantaggio dei campani, agevolato dall’uscita a vuoto di Sposito su calcio d’angolo, al gol scacciapensieri del genovese (al momento giusto, il 3′ della ripresa) dopo che la squadra era stata accompagnata verso gli spogliatoi dai sonori fischi di uno stadio stanco di vedere all’opera calciatori impauriti e sterili.


Il calcio è questo e, come tradizione impone, al cambio di allenatore corrisponde la vittoria (in settimana Panarelli ha preso il posto di Ragno) arriva la vittoria. E che vittoria,  oggi, contro una squadra solida! un successo rotondo e maturato nel secondo tempo quando all’opportuno pareggio di d’Agostino hanno fatto seguito un bellissimo gol di Manzo (botta dal limite e imparabile), il pareggio mancato del Gladiator e la terza rete di D’Agostino che uscirà tra la folla plaudente… e almeno per oggi rassicurata dal gruppo rossoblu. In questo girone ci sono dieci squadre di fatto al comando, visto che sono racchiuse nel fazzoletto di 5 punti. Il Taranto deve e può conquistare la vetta del girone H, lo ha dimostrato oggi. Se vuole, vince. Basta crederci, correre e giocare come da curricula.  Per adesso il tabellino racconta di nove gare, cinque vittorie e quattro sconfitte. Urge continuità. Il secondo tempo di oggi si candida ad essere il punto di ripartenza da ricordare a fine stagione.  (foto concesse da Aurelio Castellaneta)



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