Dal Giappone alla scoperta dell’olio di Martina Franca

Sarà un viaggio ai confini opposti del mondo del gusto. Dall’olio di sesamo tostato, dal caratteristico sapore amarognolo, fino al variegato fruttato dei nostri extravergini di oliva dal gusto artigianale. E’ in arrivo a Martina Franca, cuore della millenaria tradizione gastronomica della Valle d’Itria, una delegazione giapponese di buyers. L’iniziativa rientra nel progetto italiano di incoming del F.A.P.I. ovvero Consorzio Frantoi Artigiani & Piccole Imprese che ha in Puglia, dove produciamo circa il 50% dell’extravergine italiano, il maggior numero di associati.


Olio industriale e olio artigianale, due storie diverse che un palato educato alle emozioni gusto olfattive coglie immediatamente. C’è un piccolo esercito di frantoiani che, in contemporanea, si sta muovendo in tutto il Belpaese in questo periodo. L’antichissimo rituale della raccolta delle olive sarà protagonista di una maratona gastronomica che, in 12 ore, porgerà alla delegazione giapponese in arrivo a Martina Franca l’intero ciclo produttivo.



 

Dai grattacieli di Kawasaki City (non è la città della fabbrica di moto, che deve il nome aziendale al cognome del fondatore) fino ai trulli e al barocco martinese, dal pesce crudo ai piatti della tradizione contadina della Murgia tarantina, sarà un balzo da Oriente a Occidente.

Filo conduttore di eccellenza sarà l’olio artigiano, quello prodotto dai Mastri Oleari come Stefano Caroli che scelgono quale extravergine ottenere e, quindi, la maturazione delle olive, il momento ottimale di raccolta e la competenza professionale per la gestione delle tecnologie nel metodo di trasformazione in frantoio. Come orientarsi fra tantissime tipologie di oli extravergini? Come distinguere un olio industriale (a bassissimo costo) ed uno artigianale fatto con cura e di alta qualità? Lo spiegheranno, nel corso di due degustazioni d’autore, il panel Alessandro Barletta e il capo panel Giuseppe Caroli.


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