Dal prossimo 10 luglio tornano i container nel porto di Taranto

Dal prossimo 10 luglio tornano i container nel porto di Taranto

10 luglio 2020. Questa data segnerà la ripartenza dell’attività sul Molo Polisettoriale di Taranto. Sarà una marcia a regime ridotto, ma pur sempre un segnale importante dopo anni di fermo totale. “Il gruppo CMA CGM, leader mondiale nelle spedizioni e nella logistica – si legge in una nota stampa – aggiungerà il 10 luglio 2020 una nuova chiamata a Taranto (Italia) sul servizio TURMED , che collega Turchia e Tunisia tramite l’hub portuale del Gruppo a Malta”.


La CMA-CGM è una società francese partecipata al 24% dalla Yildirim Holding cui fa capo anche Yilport che controlla San Cataldo Container Terminal (concessionaria del Polisettoriale). Si tratta di “un nuovo ed efficiente collegamento intermodale tra Italia e Turchia – continua la nota – in collegamento con il Mediterraneo e il resto del mondo. Con questa nuova chiamata, CMA CGM collegherà Italia e Turchia in soli tre giorni. Le partenze giornaliere dei treni nel porto di Taranto forniranno inoltre un collegamento intermodale rapido ed efficiente verso il centro e nord Italia, in particolare le città di Milano, Piacenza, Bologna, Jesi e Marcianise”.



“Con l’aggiornamento del servizio di Turmed, CMA CGM introduce una nuova alternativa di trasporto eco-compatibile, permettendo ai propri clienti di ridurre le emissioni di carbonio, pur perseguendo la propria strategia volta a offrire servizi affidabili, porta a porta”. In questa logica il porto di Taranto è centrale per la sua posizione e funge da cerniera con importanti mercati. “Le funzionalità del servizio TURMED sono le seguenti – spiega CMA CGM – collegamento dall’Italia centrale e settentrionale con la Turchia, la Tunisia e Malta attraverso il porto di Taranto, schieramento di quattro navi da 1.100 TEU, partenze giornaliere dei treni a Taranto, collegamenti con l’intera rete CMA CGM via Malta”. Sono previsti scali anche nei porti di Aliaga, Gemlik, Izmit, Istanbul (Ambarli), Malta, Bizerte, Algiers, Sfax e Malta.

Nei prossimi giorni, presumibilmente entro la fine della settimana, è atteso l’accordo tra sindacati e San Cataldo Container Terminal sul numero di lavoratori ex Tct (Taranto container terminal) che rientreranno al lavoro. Mercoledì scorso le parti avevano già raggiunto una proposta di sintesi condivisa relativa alla gestione dell’assetto tecnico-operativo strettamente legato alla fase di emergenza per l’avvio delle operazioni del terminal. Il confronto proseguirà poi sul piano industriale della San Cataldo Container Terminal. L’obiettivo annunciato da Yilport nei mesi scorsi è quello di movimentare 2 milioni di TEUs all’anno.


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