Dal Tar Puglia via libera alla bonifica al cimitero di Taranto

Dal Tar Puglia via libera alla bonifica al cimitero di Taranto

Forse si sblocca l’appalto per la bonifica di alcune aree del cimitero di Taranto. Con decreto n. 5 del 27 gennaio del Commissario Straordinario per la Bonifica di Taranto,  in esecuzione della sentenza del Tar Puglia/ Lecce, non sospesa dal Consiglio di Stato, sono stati affidati alla Cisa spa i lavori per la bonifica delle aree non pavimentate del Cimitero San Brunone, nel comune di Taranto.  Con il decreto inoltre si autorizzano il Rup (responsabile unico del procedimento) e il direttore dei Lavori a predispose tutti gli atti necessari al fine di procedere nel minor tempo possibile all’inizio dei lavori, ivi inclusa l’esecuzione anticipata.


La gara era stata pubblicata nel novembre del 2018 ed i lavori erano stati aggiudicati a maggio del 2019 dal Commissario Straordinario stesso che ha svolto anche la funzione di stazione appaltante, (decreto di aggiudicazione n. 156 del 14.05.19), all’ A.T.I. CO.GE.A. Impresit s.r.l. – Tecnobuilding s.r.l.S&C Costruzioni s.r.l. – Impresa Parisi, Scavi e Costruzioni di Parisi Angelo),  con contestuale autorizzazione all’esecuzione anticipata del contratto. 



“A seguito dell’impugnazione dell’aggiudicazione da parte della terza classificata, CISA S.p.A, innanzi al TAR Puglia/Lecce – spiega una nota del commissario alle bonifiche – che ha sostenuto fatti riguardanti la mandante dell’A.T.I aggiudicataria, e le ditte mandataria e mandante dell’ A.T.I seconda classificata, fatti non rilevabili dagli atti esaminati dalla commissione giudicatrice del bando di gara, il Commissario Straordinario, ha ritenuto opportuno disporre la sospensione dei lavori avvenuta il 24 giugno dello scorso anno. La decisione di sospensione è scaturita anche dalla opportunità di evitare di dover sostenere ulteriori spese per l’eventuale esecuzione anticipata di lavori o di opere di cantierizzazione. Con sentenza n. 1546/2019 il Tar Puglia – Lecce ha accolto il ricorso di Cisa s.p.a. e, per l’effetto ha annullato l’aggiudicazione in favore dell’A.T.I. CO.GE.A. 

Il Responsabile Unico del Procedimento, come previsto dalle normative vigenti, ha provveduto ad inoltrare la dovuta segnalazione all’ANAC. L’Associazione Temporanea d’Imprese CO.GE.A. Impresit s.r.l. / Tecnobuilding s.r.l. / S&C Costruzioni s.r.l. / Impresa Parisi, Scavi e costruzioni di Parisi Angelo ha proposto  appello avverso la suddetta sentenza del TAR Puglia, con richiesta di sospensiva del provvedimento impugnatoL’importo dell’attività a base d’asta previsto da bando ammonta a € 6.127.022,20 oltre IVA e la durata di esecuzione dei lavori è stimata in 540 giorni. L’affidamento a CISA S.p.A, avviene per l’importo complessivo di € 5.562.326,98 oltre IVA, al netto del ribasso sull’importo a base d’asta del 7,76 % e compresi gli oneri della sicurezza non soggetti a ribasso. Il RUP del provvedimento ed il Direttore dei lavori devono ora procedere alla quantificazione del lavoro svolto fin qui dal precedente soggetto affidatario della gara, per poi giungere alla liquidazione delle spettanze e consentire l’accesso al cantiere dell’affidataria subentrata per effetto della sentenza del TAR, la Cisa Spa”.  

Come spiega sempre l’ufficio del Commissario straordinario alle Bonifiche, “l’intervento, condiviso con il Comune di Taranto, ha un importo totale pari a euro 13.693.169,78, di cui euro 6.127.022,20 per i lavori; euro 4.653.051 per oneri a discarica e euro 2.913.096,22 per somme a disposizione e prevede la:  Rimozione del terreno e successivo rinterro con materiale proveniente da cave e sistemazione delle fosse mediante lastre per i campi di inumazione n. 9, 15, 20, 29 e in parte il campo 36 destinato alle salme di età inferiore ai 10 anni;  Rimozione del terreno e successiva sistemazione previa realizzazione di capping e stesa di un tappeto verde nei campi di inumazione n. 19, 28, 36;  Rimozione del terreno e successiva sistemazione mediante intervento di capping per alcune aree adibite ad aiuole; Realizzazione di un sistema di smaltimento delle acque meteoriche in sostituzione di quello attualmente esistente nella zona a servizio dei campi di inumazione oggetto di bonifica.


La zona oggetto di intervento comprende tutta l’area del cimitero urbano San Brunone, ha una estensione complessiva di ca. 181.000 mq e presenta aree non pavimentate (aiuole e campi di inumazione), aree pavimentate (viali) e aree edificate (gallerie e ossari comunali, cappelle sociali). Le analisi sui terreni hanno evidenziato un inquinamento profondo. Le attività di inumazione hanno difatti provocato una continua rimozione del terreno portando lo strato superficiale inquinato anche molto più basso, sino a due metri. Il Commissario Straordinario, con la collaborazione del Comune di Taranto, ha operato analizzando i terreni in profondità, ha ridotto i campi di inumazione da 7 a 5 e ha realizzato il rifacimento della rete di drenaggio delle acque.

In poco più di due anni si è riusciti a completare tutte le indagini ed i rilievi necessari alla costruzione di un accurato quadro conoscitivo, a scegliere la migliore soluzione progettuale, a sviluppare tutte e tre le fasi di progettazione (fattibilità tecnica ed economica, definitiva ed esecutiva), ad acquisire tutti i pareri (compreso quello afferente alla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto che ha richiesto un costante confronto e partecipazione al fine di “armonizzare” le esigenze di bonifica con la tutela del sistema ambientale e del patrimonio monumentale), a concludere le operazioni di verifica e validazione nonché avviare le operazioni per l’affidamento dei lavori.
L’intervento di bonifica del cimitero consentirà il prosieguo della pratica dell’inumazione garantendo la sicurezza per i lavoratori ed i visitatori del cimitero; particolare importanza riveste anche l’efficientamento del sistema fognario del cimitero oramai poco funzionante. Si tratta, quindi, di un’azione organica che ha sia l’obiettivo di bonificare le aree inquinate, sia la realizzazione di tutti quegli interventi necessari a ridare alla città di Taranto un adeguato cimitero monumentale”.

 


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