“Dall’università di Bari affronto a Taranto”. Melucci non esclude il ricorso

“Dall’università di Bari affronto a Taranto”. Melucci non esclude il ricorso

Il caso “Medicina”, dura presa di posizione della Giunta comunale di Taranto. “Università nazionali e internazionali e scuole di alta formazione guardano a Taranto con interesse profondo. Di pari profondità dovrebbe essere la vergogna provata dall’università barese per il gesto unilaterale con cui chiude il corso di medicina a Taranto”.


Il passo indietro sancito dal rettore, di cui abbiamo dato notizia ieri, ha scatenato reazioni e polemiche nel capoluogo ionico. “Se si è pensato che questo dietrofront possa restare senza reazione si è compiuto un grave errore di valutazione – avvisano da Palazzo di città –  Tutti quelli che hanno contribuito e/o gioito per la facoltà di Medicina a Taranto non potranno ora restare silenti. Al governatore della Puglia Emiliano, le cui parole commosse abbiamo ascoltato quando ha parlato di Taranto e del legame che lo lega alla città, siamo certi non mancheranno le parole per fare sue le nostre istanze. Abbiamo memoria di tutti gli incontri e di tutto l’impegno profuso da parte sua, del nostro sindaco e di tutti gli altri attori istituzionali. Taranto ed i suoi ragazzi meritano molto di più di una scarna nota stampa con cui ci si dà l’arrivederci ad un prossimo futuro senza fornire nessuna motivazione. E no – attaccano dalla Giunta comunale ionica –  noi non ci stiamo. Saremo accanto ai nostri studenti attuali e futuri. Perché rinviare l’avvio della Facoltà di Medicina è un affronto troppo forte per il valore scientifico, culturale e simbolico che quella facoltà rappresenta. Chi ha pensato di liquidarci con un arrivederci non ha compreso che noi pretendiamo per la nostra comunità risposte immediate”. Dunque, 
“i rapporti tra Taranto e l’Università di Bari non possono essere minati per tutelare solo interessi del capoluogo di regione. Siamo certi che il neoeletto rettore di Bari deciderà di dare risposte adeguate, concrete e certe a generazioni di tarantini fiaccati dall’aver solo dato alla regione e alla nazione. Siamo pronti a conoscere le sue motivazioni. Intanto  – chiudono da Palazzo di Città – gli errori formali che sono stati compiuti dalla Facoltà di medicina  di Bari iniziano finalmente ad emergere. Siamo pronti e disponibili ad attendere fiduciosi che li correggano così che si possa finalmente ripartire”. Firmato, La Giunta comunale di Taranto.


Nuovo intervento del sindaco di Taranto – Sulla vicenda interviene ancora il primo cittadino ionico Rinaldo Melucci. Ecco cosa scrive in una nota giunta oggi pomeriggio. “Sto ancora aspettando di conoscere dall’Università degli Studi Aldo Moro per via formale le motivazioni di questa inqualificabile marcia indietro, non concordata con le istituzioni e la comunità.

Deve farci la cortesia il Magnifico Rettore di riferirci distintamente su quali basi ha preso una decisione così importante visto che ha avuto la più ampia collaborazione dalla città di Taranto. Sfido chiunque a dire il contrario. Come il Magnifico rettore sa, il tema sarà al centro di un confronto a giorni con il Ministro Fioramonti, come per altro concordato tutti insieme alla sua recente visita a Taranto. Questa accelerazione è dunque insensata.

Aspetto anche di vedere il decreto che ufficializza quanto dichiarato ieri dall’ente accademico, il Comune di Taranto non esclude la via del ricorso amministrativo. Agli studenti chiedo di continuare a frequentare come da programma la sede di Taranto. Nostro sincero malgrado, dobbiamo seriamente diffidare l’Università degli Studi Aldo Moro dall’intraprendere ogni altra iniziativa tesa a ledere gli interessi e l’immagine di Taranto. 
Il Sindaco, Rinaldo Melucci”


Questo, invece, il documento firmato ieri sera dal sindaco (subito dopo aver appreso la notizia del dietrofront) – “Siamo orgogliosi di essere stati tra i principali attori che, dopo decadi di sterili discussioni, sono riusciti ad aprire una prospettiva concreta per un corso di laurea in medicina a Taranto. Abbiamo convintamente e materialmente sostenuto l’Università degli Studi Aldo Moro in ogni fase di questo insediamento, che ci sembra solo per motivazioni burocratiche e qualche futile interesse di parte stia slittando di almeno un anno.

Pur comprendendo gli impedimenti di natura tecnico-amministrativa, non potevamo non esprimere un profondo rammarico al Magnifico Rettore ed al Miur per la frettolosa decisione di frenare questo avvio, che tanto entusiasmo e tanta speranza avevano già ingenerato nella città. Taranto meritava uno sforzo maggiore e una logica meno ingessata, considerato il suo storico contributo al Paese. Ora ci attendiamo chiarezza ed atti formali per assicurare il corso del 2020-21. Fino ad allora saremo nostro malgrado costretti a sospendere gli effetti e le contribuzioni di cui al recente accordo di programma siglato tra il Comune di Taranto e l’Università degli Studi Aldo Moro. Università che sentiamo di tutti i pugliesi e che forse qualcuno anacronisticamente ritiene ancora esclusivamente barese. Confermiamo la massima collaborazione al Prof. Bronzini ed alla sua struttura, ma adesso chiediamo un serio ed articolato piano di rilancio della presenza universitaria a Taranto, fondamentale per la auspicata svolta della comunità ionica. E, da questo punto di vista, saremo disposti a tutto pur di assicurare dignità a Taranto e ai nostri giovani” firmato, il sindaco Rinaldo Melucci.


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