Debiti impossibili da onorare, c’è una legge in soccorso dei cittadini

Debiti impossibili da onorare, c’è una legge in soccorso dei cittadini

A firma di Simona Grassi, dopo dieci puntate dedicata alla Zes e alle possibilità di riconversione dell’economia della terra ionica, lo studio Rizzo si occupa oggi del sovraindebitamento ovvero degli effetti della crisi e delle opportunità di ripresa che la legge prevede dal 2012 andando incontro ai cittadini in difficoltà.


La crisi economica in cui versa l’Italia da più un decennio ha provocato situazioni di sovraindebitamento per cittadini e imprese. Per tanti adempiere ai debiti contratti è diventato praticamente impossibile. Otto anni fa  per far fronte a questa situazione di difficoltà entrava in vigore la legge n. 3/2012, definita anche legge Salva Suicidi, modificata nel 2019 dal “Codice della crisi e dell’insolvenza”. La nuova legge sarà applicabile dal prossimo agosto.



L’obiettivo è tutelare le famiglie, i professionisti, gli artigiani, i commercianti… chiunque abbia  accumulato debiti  e non riesce a coprirli con le proprie entrate.

Ma come funziona la legge e chi può beneficiarne? Intanto, è rivolta a cittadini e imprenditori non soggetti a fallimento  e che, spesso a causa di eventi eccezionali quali perdita del lavoro, problemi di salute, ed altre cause, non riescono a far fronte ai debiti contratti (mutuo per l’acquisto della casa, prestiti contratti con finanziarie, debiti verso Equitalia o altri Enti). Il debitore in stato di sovraindebitamento ha la possibilità di rivolgersi a professionisti iscritti agli Organismi di Composizione della Crisi (OCC) istituiti presso il Tribunale per farsi assistere nella redazione di piani di rientro per rinegoziare i propri debiti e/o ridurre anche in maniera consistente gli importi da pagare.

Le possibili procedure sono


1. Piano del consumatore: riservato ai cittadini che hanno assunto debiti di natura privata, estranei cioè all’attività di impresa. Il debitore presenta al tribunale il proprio programma di pagamento che sarà sottoposto al giudice del tribunale. A seguito dell’omologazione i creditori potranno soddisfarsi solo secondo le modalità di pagamento stabilite nel piano e dunque anche per importi inferiori rispetto a quelli pretesi.

2. Accordo con i creditori: riservato a imprenditori e professionisti che hanno assunto debiti inerenti all’attività di impresa o di studio.  In tale ipotesi, il piano deve ottenere il consenso dei creditori che costituiscono il 60% dei crediti complessivi. 

3. Liquidazione del patrimonio: in questo caso il debitore in stato di crisi chiede la ristrutturazione dei debiti attraverso l’integrale liquidazione del proprio patrimonio.

Il primo beneficio previsto dalla legge “Salva Suicidi” è  l’immediata sospensione di tutte le azioni di recupero intraprese nei confronti del debitore (pignoramento, vendita all’asta, cessione del quinto, ecc.). Al termine della procedura si può ottenere la totale liberazione da tutti i debiti residui nei confronti dei creditori non soddisfatti e la cancellazione del proprio nominativo dalle banche dati.

Ovviamente la meritevolezza del debitore è fondamentale per l’omologazione della procedura in tribunale; le cause dell’indebitamento e la diligenza impiegata dal debitore nell’assumere le obbligazioni sono un presupposto essenziale per il buon esito della procedura.

La nuova legge “Salva Suicidi”, in vigore dal mese di agosto 2020, agevolerà ulteriormente i debitori per permetterne il ritorno ad una vita dignitosa.

​​​​​​Simona Grassi

 

 


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