E-bike e biciclette, il covid cambia anche la rete commerciale delle due ruote

E-bike e biciclette, il covid cambia anche la rete commerciale delle due ruote

In attesa delle conferme sulla data di apertura dei negozi e sugli incentivi governativi per l’acquisto di biciclette e e-bike, produttori e rete commerciale delle due ruote studiano e approntano nuove strategie per offrire strumenti in grado di rispondere alle esigenze nella vendita tenendo ben chiaro l’obiettivo di garantire la salute degli operatori e dei clienti a seguito dell’emergenza covid-19.


L’americana Trek, azienda che opera nella produzione di biciclette da corsa, mountain bike, e-bike e bici da città, propone di concepire il processo di vendita in un negozio nei prossimi mesi come una esperienza di acquisto diversa dal passato. “La nuova dimensione della vendita delle nostre bici sarà più vicina a un ristorante di alto livello che a un negozio di biciclette – commenta Davide Brambilla, country manager di Trek Italia – e dobbiamo ripensare il punto vendita in un modo nuovo: può sembrare una provocazione, ma prenotazioni, hostess, camerieri, sono tutti elementi tipici di un locale stellato che potrebbero essere adottati se non integralmente, almeno in modo parziale, nel futuro dei nostri negozi”.



Ogni interazione sarà controllata dal momento in cui il cliente si avvicina alla porta d’ingresso: la libera frequentazione dovrà essere necessariamente limitata. Tutto ciò dovrà aumentare ancora di più il lavoro di squadra nel punto vendita tra tutte le figure presenti. Un approccio organizzativo che vede lo ‘store manager’ al centro della strategia, sapendo che un concessionario nella maggioranza dei casi, lavora su due fronti: la vendita di bici e degli innumerevoli accessori (dall’abbigliamento al casco, dalle scarpe ai ciclocomputer) e il servizio di manutenzione meccanica della bicicletta, che spesso segue un itinere diverso all’interno del layout di negozi di medie e grandi dimensioni.

In tal senso ricoprirà un ruolo determinante l’operatore telefonico del concessionario, perché sarà lui a dare le prime spiegazioni su questo nuovo approccio: tipologia di richiesta, disponibilità commessi, appuntamento in negozio, agenda condivisa, conferma via mail o messaggio telefonico. “Naturalmente gli ingressi senza prenotazione saranno consentiti, ma con un numero di clienti massimo stabilito”, precisa Brambilla.

Trek, inoltre, punta alla fidelizzazione del cliente. “Tutti i nostri dealer hanno un database clienti che va utilizzato per mantenere o sviluppare le relazioni, soprattutto oggi che abbiamo acquisito ancora più familiarità con gli ambienti digital – ricorda il country manager per l’Italia – e per esempio, li invitiamo a creare pedalate virtuali con la bici sui rulli o sfide serali su Zwift e similari: una soluzione che gli utenti finali ricorderanno con simpatia certamente quando tutto ritornerà alla normalità”. La differenza ancora una volta la farà il servizio: “Ed è per questo che nel nostro piano di sostegno alla rete commerciale, invitiamo i partner ad azioni che saranno in grado di dare un valore aggiunto, come la vendita di una bici sull’ecommerce del negozio e la consegna a domicilio da parte di un commesso”.



Annunci

Dove andare a Taranto

Tarentum, la nuova stagione
from to
Scheduled