Elezioni politiche, ecco i collegi elettorali

Dopo la firma di Mattarella, l’Italia ha una nuova legge elettorale. Sostituisce  il cosiddetto Italicum, giudicato incostituzionale, sistema che avrebbe dovuto a sua volta sostituire il Porcellum con il quale era stato eletto l’attuale Parlamento. In principio fu il Mattarelum, un circolo che si chiude con Il Rosatellum. Questione di latinorum, insomma… roba da azzecca garbugli. Si voterà il 4 o l’11 marzo 2018, stando ai rumors romani.


La legge nuova è stata approvata da Pd, Forza Italia, Lega e Alternativa Popolare.  M5s e sinistra la contestano tuttora, i grillini hanno già fatto ricorso alla Consulta. Il Rosatellum (dal suo promotore, Rosato) è  un sistema misto, proporzionale e maggioritario, in cui un terzo di deputati e senatori è eletto in collegi uninominali (un solo candidato per coalizione, il più votato è eletto) e i restanti due terzi sono eletti con un sistema proporzionale di lista.



I collegi pugliesi alla Camera (più che un’ipotesi, in attesa dell’imminente  e necessario decreto governativo). Collegi uninominali: Lecce, Gallipoli-Nardò-Maglie, Casarano-Tricase-Otranto, Taranto, Martina-Ginosa, Francavilla-Mesagne-Manduria, Brindisi-Ostuni. Quindi, per Taranto due collegi e uno in condivisione con la zona messapica.

Nel dettaglio, la probabile ripartizione ionica. COLLEGIO 10: Taranto, Faggiano, Leporano, Lizzano, Pulsano, Statte. COLLEGIO 11: Carosino, Castellaneta, Crispiano, Crispiano, Fragagnano, Ginosa, Grottaglie, Laterza, Martina Franca, Massafra, Monteiasi, Montemesola, Monteparano,  Mottola, Palagianello, Palagiano, Roccaforzata, San Giorgio Jonico, San Marzano. COLLEGIO 12: Avetrana,  Manduria,  Maruggio, Sava, Torricella, Cellino San Marco, Erchie, Francavilla Fontana, Latiano, Mesagne, Oria, San Donaci, San Michele Salentino, San Pancrazio Salentino, San Pietro Vernotico, Torchiarolo, Torre Santa Susanna e Villa Castelli.  Per quanto concerne il Senato, il collegio ionico comprenderà tutta la provincia e probabilmente anche alcuni paesi della Valle D’Itria.
DISTRIBUZIONE SEGGI
Camera (630 seggi)

  • 232 in collegi uninominali, di cui:
    • Sei per il Trentino Alto Adige
    • Due per il Molise
    • Uno per la Val d’Aosta
  • 386 in piccoli collegi plurinominali (circa 65 collegi, da definire con legge delega)
  • 12 nella circoscrizione estero

Senato (315 seggi)


  • 109 in collegi uninominali, di cui:
    • Sei per il Trentino Alto Adige
    • Uno per il Molise
    • Uno per la Val d’Aosta
  • 200 in piccoli collegi plurinominali
  • 6 nella circoscrizione estero

I 232 candidati più votati in ogni collegio uninominale alla Camera e i 102 del Senato otterrebbero direttamente il proprio seggio anche con un voto in più dell’avversario.

SOGLIA DI SBARRAMENTO
Nella quota proporzionale è fissata al 3% su base nazionale, sia al Senato che alla Camera (fanno l’eccezione delle liste relative alle minoranze linguistiche:  soglia del 20% nella regione di riferimento). Prevista una soglia minima del 10% per le coalizioni (all’interno del quale però almeno una lista deve aver superato il 3%). Importante: Il candidato di un partito escluso dal riparto dei seggi perché non raggiunge il 3% ma eletto nel maggioritario ovviamente manterrà il suo seggio.
PROPORZIONALE ALLA CAMERA E AL SENATO
il Senato deve essere eletto su base regionale. Il Rosatellum prevede che la ripartizione dei seggi tra le liste alla Camera sia effettuata su base nazionale mentre il riparto del Senato sarebbe solo regionale e quindi meno dipendente dal totale nazionale dei voti del Senato, fermo restando che le soglie del 3% e del 10% si calcoleranno su base nazionale.
LISTINI BLOCCATI
Il territorio nazionale viene diviso in collegi plurinominali (imminente decreto del Governo). La nuova legge elettorale prevede che i collegi plurinominali siano formati dall’accorpamento di più collegi uninominali. Ogni collegio plurinominale non elegge in nessun caso più di 8 deputati, ma potrà eleggerne molti di meno a seconda della Regione. Nei singoli collegi plurinominali le liste sono bloccate.

COALIZIONI E ALLEANZE
Tornano sulla scheda elettorale le coalizioni, con un gruppo di liste che saostengono un singolo candidato nell’uninominale, come era nel vecchio Mattarellum (1994-1996-2001), ma correre per sé nel proporzionale.
UNICA SCHEDA E NO AL VOTO DISGIUNTO
Il voto sarà espresso su una sola scheda e sarà vietato il voto disgiunto. Dunque, non sarà possibile votare un candidato nel collegio uninominale e una lista a lui non collegata nella parte proporzionale. Sotto ad ogni candidato nel maggioritario ci saranno i simboli delle liste a lui collegate nel proporzionale e accanto al simbolo delle liste saranno stampati i nomi dei candidati del corrispondente listino bloccato.

Si potrà votare:

  • con un segno su una lista (che vale anche per il candidato corrispondente).
  • con un segno sul nome di un candidato nell’uninominale. Due le possibilità in questo caso per quanto riguarda la parte proporzionale:
    • se il candidato è sostenuto da una sola lista, il voto si trasferisce a quella lista;
    • se il candidato è sostenuto da più liste, il voto viene distribuito tra le liste che lo sostengono proporzionalmente ai risultati in quella circoscrizione elettorale. In caso di doppio segno su un candidato e sulla lista corrispondente il voto rimanga valido.

PLURICANDIDATURE
Un candidato possa presentarsi in un collegio uninominale e in più collegi plurinominali, fino a un massimo di cinque.
QUOTE ROSA
Il Rosatellum prevede che ciascuno dei due sessi non possa rappresentare più del 60% dei candidati di un listino bloccato e che ciascuno dei due sessi non possa rappresentare più del 60% dei capilista nei listini di un singolo partito.

 

 


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