Elezioni Taranto, una gara a quattro per il ballottaggio: i risultati dell’ultimo sondaggio

Elezioni Taranto, una gara a quattro per il ballottaggio: i risultati dell’ultimo sondaggio

Elezioni a Taranto, giochi aperti a qualsiasi soluzione. Per il ballottaggio la gara è a quattro.

Giochi aperti a qualsiasi soluzione. Per il ballottaggio la gara è a quattro. Alle spalle delle prime due file, in questa ideale griglia di partenza, altri quattro candidati potrebbero ambire a due o tre posti in Consiglio comunale.


Ma tutti gli aspiranti sindaco, almeno nove su dieci, avrebbero la certezza di entrare  quantomeno in Consiglio comunale. I numeri della diaspora tarantina non smentiscono la palpabile frantumazione sociale che sta segnando questa campagna elettorale. Il 18% degli intervistati dichiara che non voterà, il 21 ancora non lo sa, il 60% dichiara invece che ai seggi il prossimo 11 giugno ci sarà. Il 40% di chi non intende votare dichiara di non avere fiducia nei partiti, il 25% ritiene sia addirittura inutile recarsi alle urne.



Tra quelli che andranno a votare, appena il 3,3% si dice indeciso sulla scelta del sindaco. Gli altri mostrano idee chiare. Il sondaggio è stato presentato stamane nella sede tarantina di Federmanager Puglia. . L’organizzazione lo ha commissionato al noto sondaggista Amedeo Cottino, presente anch’egli alla conferenza stampa.

Le interviste telefoniche sono state effettuate tra l’8 e il 20 maggio. Dunque, il sondaggio è stato avviato poco prima della scadenza del termine di presentazione delle liste e ha conosciuto il suo sviluppo nelle prime due settimane di campagna elettorale (ufficiale, con nomi e simboli in campo).

Lo zero virgola conseguito da Alfano, poi eslcuso per ragioni burocratiche dalla commissione elettorale municipale, non sposta insomma risultato e valutazioni conseguenti.


Il sondaggio è stato realizzato col metodo del campione bilanciato e tiene conto, ripartendoli, di dati sociali, anagrafici (non sensibili, naturalmente) e territoriali degli intervistati, così come previsto dalle normative. Ovvero, le regole che da sabato prossimo impediranno a chiunque di divulgare altri sondaggi (15 giorni prima del voto scatta infatti il divieto).

Evidente lo scostamento, per alcuni addirittura il dimezzamento, del dato rispetto alle intenzioni di voto (in assenza di nomi, dunque basate solo sul simbolo o sull’area culturale e politica di riferimento) registrato a fine marzo da una ricerca più superficiale. Le prime due settimane di “vera” campagna elettorale hanno già levigato la piattaforma di base elettorale. I nomi e il dibattito stanno già pesando sulle scelte dei tarantini. I giochi sono apertissimi più di quanto si potesse prevedere. Questo, almeno, è quanto emerge da questa tabella. (nel video, la conferenza stampa di Piero Conversano e Amedeo Cottino)

I risultati

Sondaggio parametrato su ipotesi di 112mila elettori su 170mila aventi diritto, questa la proporzione scaturati tra intervistati (655) e intenzionati ad andare a votare (398).

1 Nevoli (Cinque Stelle) 15,33%

2 Melucci (centrosinistra) 14,82%

3 Baldassari (coalizione civica più area centrodestra) 14,57%

4 Cito (At6) 14,07 %

5 Bitetti (coalizione civica più area centrosinistra) 8,29 %

5 Fornaro (coalizione ecologista-civica) 8,29%

6 Romandini (coalizione civico-ecologista) 8,04%

7 Sebastio (coalizione civica – area sinistra)  7,04%

8 Brandimarte (coalizione civica – area centrosinistra) 4,02%

9 Lessa (lista civica) 2,26%

10 Alfano (lista non ammessa) 0,25% 

INDECISI 3,02

Leggi il sondaggio  (versione integrale)

sondaggio taranto maggio 2017

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LA RINGHIERA NOTA INFORMATIVA SONDAGGIO TA

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