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Emissioni industriali, Comune di Taranto pronto a “provvedimenti straordinari”

Pubblicato | da Redazione

Il sindaco, quale ufficiale del Governo, adotta con atto motivato provvedimenti, anche contingibili e urgenti nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento, al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana. I provvedimenti di cui al presente comma sono preventivamente comunicati al prefetto anche ai fini della predisposizione degli strumenti ritenuti necessari alla loro attuazione“.

E’ il comma 4 dell’articolo 54 della legge 267 del 2000. Il sindaco di Taranto lo cita chiudendo la terza lettera che oggi (dopo quelle del 23 e del 24) ha inviato al ministero dell’Ambiente.  Dunque, stando al contenuto e al tono perentorio assunto dal primo cittadino, pare si sia alla vigilia di decisioni “straordinarie” in termini di lotta all’inquinamento, se da Roma non dovessero giungere cenni a conforto dell’allarme lanciato da Taranto da ormai cinque giorni (leggi denuncia di Battista, lettera sindaco, centraline) riguardante le pesantissime emissioni odorigene registrate da giovedì scorso sulla città. 

Ancora oggi la situazione delle emissioni odorigene  diffusa in città ci pone dinanzi all’urgenza di addivenire alla certezza che lo stabilimento siderurgico stia producendo secondo regole – scrivono da Palazzo di Città  –  Non ci pare che la situazione sia così cristallina e ancora oggi, dopo domenica e lunedì, il civico ente chiede senza indugio riscontro all’autorità competente circa la situazione insostenibile che la città vive”, la firma in calce a queste righe è della Direzione Ambiente del Comune di Taranto. (In foto, un’ immagine circolata sulle bacheche Fb di ieri).

Dopo quella della direzione Ambiente, è poi arrivata quella del sindaco: 

‘All’indomani dell’ennesimo fenomeno emissivo rilevante ed inconfutabilmente proveniente dallo stabilimento siderurgico ex Ilva, con grave disagio per i cittadini e pregiudizio per la loro salute, il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci torna a chiedere con forza agli organismi tecnici preposti al monitoraggio di fornire risposte quanto più dettagliate e concrete possibile, in relazione alla reale ricaduta di questi incidenti sulla comunità ionica.

“Troppo spesso – fa sapere il Sindaco – le legittime e doverose richieste di approfondimento da parte del Comune di Taranto, per altro previste dalla normativa vigente, quando trovano riscontro, presentano dati e ricostruzioni di non immediata decifrazione, si riconducono a limiti generici di legge che a volte lasciano impregiudicata la valutazione di impatto sulla salute umana, di fatto assegnando ogni responsabilità per l’appunto, a chi tecnico non è, circa le misure di contrasto a detti fenomeni emissivi.  Tutto ciò, come ovvio, non consente all’amministrazione comunale di agire incisivamente a tutela della cittadinanza e contribuisce ad alimentare la sfiducia dei cittadini verso le istituzioni. E questo, in un momento in cui l’attuale gestore dello stabilimento siderurgico attraversa una delicata transizione, nella quale i controlli e le manutenzioni sembrano allentarsi o non rivestire carattere prioritario. Questo stato di cose non fa che rafforzare, alla luce di eventi sempre più frequenti, come quelli occorsi nelle ultime ore, l’esigenza e l’urgenza da parte dell’Autorità sanitaria di ricorrere, in queste circostanze, ad un principio di precauzione”.