Facies Passionis, al via la terza edizione

Facies Passionis, al via la terza edizione

Cerimonia di apertura di “Facies Passionis”, giunta alla terza edizione. L’iniziativa, promossa dall’Arciconfraternita del Carmine e dedicata ai volti della Passione, cioè alle più suggestive statue della Settimana Santa pugliese.


Quest’anno è stato scelto un tema specifico dando così vita ad una edizione monografica: Lacrime Mariane. Da Taranto per andare poi a Canosa di Puglia, San Giorgio Ionico, Mottola, Ruvo Di Puglia, Carbonara di Bari, Bitonto, Latiano e Triggiano, il Carmine – grazie alla collaborazione prestata da Confraternite, Sodalizi religiosi e famiglie proprietarie dei simulacri – ospita infatti dieci statue della Madonna Addolorata.



Carbonara di Bari è presente con due statue. L’Addolorata uno dei simboli centrali delle processioni della Settimana Santa, una sacra immagine da sempre evocativa di preghiere e invocazioni, la statua in grado di suscitare commozione e silenzio. E proprio sul significato dell’Addolorata si è soffermata la cerimonia che nel foyer del Teatro comunale Fusco ha preceduto l’inaugurazione di Facies Passionis, presenti sindaci e amministratori dei Comuni pugliesi coinvolti, il rappresentante del prefetto di Taranto, i vertici di Marina
Militare, Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza, padri spirituali e priori delle Confraternite ospiti.

Ha introdotto la cerimonia il priore dell’Arciconfraternita del Carmine, Antonello Papalia, per il quale la terza edizione di “Facies Passionis” prosegue e consolida “il cammino che abbiamo intrapreso, che è quello di valorizzare ulteriormente le sacre immagini di cui le nostre Confraternite sono gelose custodi, nella convinzione che la pietà popolare resta una delle forme di evangelizzazione più coinvolgenti”. Per il padre spirituale dell’Arciconfraternita e parroco del Carmine, monsignor Marco
Gerardo, “l’Addolorata è sì un’immagine di dolore, di una Madre che ha perso il proprio Figlio, ma quel dolore, che è uno dei momenti centrali della Passione del Signore, evolve poi verso la Resurrezione, la vita
nuova, e quindi si trasforma in segno di speranza”.

L’arcivescovo di Taranto, monsignor Filippo Santoro, ha rievocato il suo personale legame con l’Addolorata, dalle processioni del suo luogo natale, Carbonara di Bari, dove la processione dell’Addolorata era la più importante, alla venerazione che il popolo del Brasile e dell’America Latina ha per la Madonna, Paesi, questi, dove monsignor Santoro ha esercitato il suo ministero di vescovo prima di giungere a Taranto. “Ovunque – ha detto l’arcivescovo – il popolo di Dio si affida
all’Addolorata con grande fiducia”.


“Questa mostra è bella – ha sostenuto il sindaco di Taranto, Rinaldo
Melucci, presente con l’assessore alla Cultura, Fabiano Marti – perché ci fa capire quanto sia importante la matrice identitaria della nostra comunità. Perché i riti della Settimana Santa sono questo. Ammettiamolo:
in questi anni non abbiamo saputo raccontarci bene, abbiamo offerto solo un certo tipo di immagine di Taranto che è invece tanto altro”. Il sindaco ha quindi annunciato la sottoscrizione di un protocollo di intesa
tra Comune e Confraternite per creare una migliore collaborazione e valorizzare un patrimonio importante.

E a conferma di questa sinergia tra istituzioni e mondo confraternale, anche la presenza di tanti gonfaloni municipali, che hanno fatto da cornice all’apertura dei battenti del Carmine, e le foto che i sindaci e gli
amministratori comunali ospiti, insieme ai rispettivi priori e padri spirituali, hanno voluto farsi, davanti ai propri simulacri portati a Taranto, col sindaco Melucci, l’arcivescovo Santoro, il priore Papalia e monsignor Gerardo. 

La mostra – che si avvale del sostegno del Comune di Taranto e della Banca di Credito Cooperativo di San Marzano di San Giuseppe – resterà aperta, ad ingresso libero e gratuito, sino a domenica prossima. Orari
ininterrotti: 9-22. Domani alle 10.30, nella sede di Taranto dell’Università di Bari (sala conferenze, via Duomo), verranno presentati gli atti del convegno di “Facies Passionis” edizione 2019. L’esibizione di cori
all’interno del Carmine e di bande musicali in piazza Giovanni XXIII (col repertorio della Settimana Santa) affiancheranno infine ogni sera questi giorni di mostra.


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