Festa del libro, il sabato dei licei tarantini dedicato alla Libertà

Festa del libro, il sabato dei licei tarantini dedicato alla Libertà

Si è parlato di LIBERTA’, ieri mattina,  ed è stata  declinata come soltanto i ragazzi sanno fare: leggendo, ascoltando, suonando, cantando. E’ stato un successo grazie al lavoro delle prof, all’impegno degli studenti, all’interesse della stampa, alla disponibilità degli ospiti, all’affluenza del pubblico (non solo ragazzi…) alla grafica di Capera, alla capacità di ognuno di occupare un posto di fronte al racconto delle cose di tutti i giorni, cose che addizionate fanno in totale la LIBERTA’.


E dunque… il sacrificio per la Libertà, dal martirio di Moro ai desaparecidos argentini. Le tracce della libertà, ovvero i reperti di Taranto, antica e preistorica, proiettati sul grande schermo di via Abruzzo, dove adesso campeggiano le due targhe decennali di Quinto Ennio e di Ferraris. Il bivio della Libertà con le voci, le tensioni e le passioni degli adolescenti di oggi che poi non sono così lontani e diversi dagli adolescenti di ieri e dell’altro ieri ancora. Infine, la voce della Libertà... delle mamme e poi nonne di plaza De Mayo che ancora piangono i figli e i nipoti rapiti e morti ammazzati sotto i colpi della dittatura, feroce in Argentina nel 1978 come in tutte le parti del mondo… nei secoli dei secoli, a prescindere dal colore o da un vessilo che sventola storto, patetico e fiero di esserlo.



Gli Undertales hanno dato voce al canto libero e ribelle degli Anni Settanta, al grido dei neri, al ritornello di Rino Gaetano, all’idea che il potere sia appannaggio del popolo e non del governo dei pochi. I loro brani hanno così rilegato i libri di Enrico Galiano e le tracce di memoria accennate con efficacia da Eva degl’Innocenti: la storia, del resto,  è piena di vite da dire.

Una bella mattinata di festa, cultura e partecipazione. Archita, Vittorino, Ferraris e Aristosseno, licei tarantini da applausi: i ragazzi che hanno suonato dal vivo, i loro compagni che hanno letto e commentato i due romanzi di Galiano, lo staff a supporto tecnico dell’organizzazione, le prof che hanno organizzato l’evento: Tiziana Cometa e Grazia Di Todaro del Ferraris, Anna Caricasole dell’Aristosseno, Nicoletta Cervellera del Vittorino (la prof Ines Pepe ha montato uno dei video messi in onda sul 1978..) Maria Pia Dell’Aglia e Vittoria Bosco dell’Archita.  La grafica è stata curata da Ciccio Raio della Capera Comunicazioni. L’evento è stato scritto, in collaborazione con le docenti, e diretto dai nostri colleghi Angelo Di Leo e Michele Tursi. Nell’aula magna di via Abruzzo IL MAGGIO DEI LIBRI è cominciato con tre giorni di anticipo.

(foto gallery di Aurelio Castellaneta)



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