Fim, Fiom, Uilm: Al Grf cattivo funzionamento delle cappe di aspirazione

Fim, Fiom, Uilm: Al Grf cattivo funzionamento delle cappe di aspirazione

Le prescrizioni Aia avrebbero dovuto contenere le emissioni inquinanti nello stabilimento siderurgico di Taranto. La loro realizzazione è stata diluita nel tempo a colpi di decreti del Governo e accordi, facendo passare in secondo piano la tutela della salute rispetto alla produzione. Ora si scopre, però, che anche gli interventi realizzati non hanno un corretto funzionamento.


A denunciarlo sono i coordinatori di Fim, Fiom, Uilm dello stabilimento Mittal di Taranto, rispettivamente La Neve, Brigati e Oliva. I sindacalisti hanno presentato un esposto a Ispra, Arpa Puglia e Spesal Taranto in ordine al funzionamento delle cappe mobili di aspirazione fumi/polveri del reparto Gestione Rottami Ferrosi (GRF). Questi impianti, scrivono i sindacalisti nell’esposto sono stati realizzati “a seguito di prescrizione AIA entrata in vigore il 01/01/2019 per le attività di ribaltamento paiole scoria acciaio” e ora “presentano gravi ed evidenti problematiche che ne limitano fortemente la capacità di aspirazione”.



La Neve, Brigati e Oliva, spiegano che “tali cappe mobili oggi presentano le paratie mobili laterali in materiale ignifugo quasi completamente bruciate, rendendo l’aspirazione sostanzialmente inefficace. Infatti, in tali condizioni, l’attività di ribaltamento paiola di scoria acciaio determina la copiosa e incontrollata fuoriuscita di vapori, fumi e polveri tanto lateralmente quanto dall’apertura anteriore”.

Secondo i firmatari dell’esposto “tali gravi carenze impiantistiche sono da attribuire per gli scriventi alla più volte denunciata mancanza di manutenzione, in questo caso con gravissimi esiti per l’ambiente e la salute di lavoratori e cittadini”. I cordinatori di Fim, Fiom, Uilm sollecitano l’immediato intervento degli organi ispettivi, di controllo e di monitoraggio
per appurare quanto denunciato.


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