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Fronte del covid, l’emergenza quotidiana e i fatti da chiarire

Pubblicato | da Redazione

C’è la situazione dei ricoveri, aggiornata quotidianamente struttura per struttura in provincia di Taranto. C’è il lavoro dei medici, degli infermieri e di tutto il personale ospedaliero da mesi sul fronte dell’epidemia. Ci sono le denunce pubbliche di alcuni cittadini che richiedono, e non mancheranno, le verifiche delle autorità competenti e della stessa Asl. Tutto dentro una situazione di emergenza senza precedenti e che stenta a rientrare.

Denunce che meritano opportuni chiarimenti a tutela dell’utenza ed anche di tutti quegli operatori sanitari che con impegno e abnegazione quotidiana lavorano in corsia e nelle strutture annesse. L’articolo de la Repubblica (l’articolo), poi ripreso dal Tg1 e da altre testate regionali (ad esempio Tg3 Puglia – video) e nazionali, impone autorevoli approfondimenti. Si tratta di fatti da chiarire, come ovvio che sia prima emettere qualsiasi giudizio. In questi casi, dalla ricostruzione di dinamiche e circostanze passano la Giustizia e la conseguente saldatura del rapporto tra servizio pubblico e cittadinanza, anche per isolare eventuali distorsioni che le verifiche potrebbero o meno riscontrare. E trattandosi di salute… tutto assume una doppia valenza.

Alcuni giorni fa, intanto, l’Asl ionica è dovuta intervenire con una nota ufficiale per chiarire un’altra vicenda, stavolta legata alle segnalazioni di “smartimento o sottrazioni” (si legge nella nota stampa del 3 dicembre 2020) di oggetti.

(documento Asl) “Riscontro della Direzione Generale ASL Taranto alle notizie apparse a mezzo stampa in riferimento agli episodi di smarrimento e/o sottrazioni di effetti personali avvenuti in strutture ospedaliere. In riferimento ad alcuni articoli di stampa apparsi di recente, riguardanti episodi di smarrimento e/o denunciate sottrazioni di effetti personali avvenuti in strutture di codesta Asl, la Direzione Generale intende innanzitutto porgere le scuse agli interessati per tutte le eventuali disfunzioni comunicative che si sono verificate all’interno del sistema. Si coglie l’occasione per evidenziare, tuttavia, che presso le singole unità operative coinvolte nei percorsi assistenziali di presa in carico sono custoditi e repertoriati numerosi piccoli oggetti di valore ed altri effetti personali. Si segnala, ad esempio, che nella cassaforte allocata nel Punto di Primo Intervento del 118 del presidio ospedaliero “San Giuseppe Moscati”, sono custoditi oggetti preziosi, mentre altri effetti personali quali valigie, telefoni e relativi carica batteria, sono conservati in aree dedicate del reparto. Analoga situazione è presente presso il Pronto Soccorso del presidio “SS. Annunziata” e in tutti i reparti della Asl, in applicazione del “Protocollo di gestione degli effetti personali di proprietà degli utenti”, approvato con delibera del Direttore Generale n. 250 del 7/2/2020 (consultabile pubblicamente sul sito aziendale dell’Asl Taranto al seguente link: https://bit.ly/3lBL4ps), a riprova dell’attenzione da sempre riposta sul tema. Si tratta di oggetti che residuano dalle riconsegne che vengono effettuate quotidianamente a seguito di solleciti telefonici ad opera del personale di reparto. Per conoscere e attivare la modalità per rientrare in possesso di quanto ancora nella disponibilità della ASL, s’invitano tutti gli interessati a rivolgersi all’Ufficio Relazioni con il Pubblico Asl Taranto ai seguenti recapiti telefonici: 099-4786601 per il presidio “San Giuseppe Moscati” e 099-4585935 / 016 / 225 per il presidio “SS. Annunziata”, oppure all’indirizzo mail: urp@asl.taranto.it . Si ricorda che, al fine di garantire la sicurezza delle procedure di emergenza e la rapidità nell’esecuzione delle prestazioni radiologiche, qualunque oggetto metallico indossato dai pazienti dovrà essere necessariamente rimosso. Per questa ragione, si invitano gli utenti a lasciare presso il proprio domicilio qualunque effetto personale non strettamente necessario”. Ieri, il sindaco di Taranto ha “convocato” il direttore generale dell’Asl per ottenere, hanno spiegato da Palazzo di Città, “un chiarimento definitivo sulle notizie apparse in questi giorni sulla stampa locale e nazionale”.  

L’Ordine dei Medici della provincia di Taranto – come annuncia il presidente Cosimo Nume in un dettagliato documento pubblicato stamattina a commento delle ultime notizie (qui) – avvierà una propria istruttoria per il puntuale accertamento dei fatti e gli eventuali adempimenti di competenza. Ma altrettanto chiedo – scrive il presidente dei Medici ionici – che si evitino preventive condanne per episodi sui quali è giusto e doveroso che faccia luce l’Autorità Giudiziaria, opportunamente interessata e nella quale riponiamo massima ed incondizionata fiducia. Per questo faccio appello a tutti perché si ricostruisca, pur nelle difficoltà di questi tempi bui, anzi soprattutto per contribuire a superarle, un clima di serenità intorno a tutto il personale sanitario che sta affrontando in prima linea una delle più difficili sfide degli ultimi anni, sommessamente rivolgendo, per quanto mi riguarda, un pensiero agli oltre duecento medici che fino ad oggi hanno pagato con la vita la scelta di compiere fino in fondo il proprio dovere”.                                                                                                                           In attesa di eventuali sviluppi, il fronte del virus coinvolge ormai otto strutture sanitarie di Taranto e provincia. Ecco il quadro attuale dei ricoverati nelle strutture ospedaliere:

L’ASL Taranto comunica che, alle ore 17 del 4 dicembre 2020, l’ospedale “San Giuseppe Moscati” ospita 63 pazienti affetti da Covid, così distribuiti:

·            28 presso il reparto Malattie Infettive;

·            26 presso il reparto di Pneumologia;

·            9 presso il reparto di Rianimazione.

Lospedale “Giannuzzi” di Manduria ospita 55 pazienti affetti da Covid, così distribuiti:

·         47 presso il reparto di Medicina;

·         4 presso il reparto di Rianimazione;

·         4 presso il reparto di Chirurgia.

Lospedale “San Pio” di Castellaneta ospita 40 pazienti affetti da Covid, così distribuiti:

·         20 presso il reparto di Medicina;

·         20 presso il reparto di Cardiologia.

L’ospedale “San Marco” di Grottaglie ospita 28 pazienti affetti da Covid, presso il reparto di Medicina.

Nel presidio ospedaliero “Valle d’Itria” di Martina Franca, ci sono n. 12 pazienti ricoverati nei giorni precedenti per altre patologie e risultati positivi al Covid. I pazienti, posti in aree dedicate, sono monitorati da personale sanitario, con la consulenza specialistica infettivologica.

La Casa di cura “Santa Rita” ospita, attualmente, 31 pazienti affetti da Covid.

Il Centro Ospedaliero Militare di Taranto ospita 13 pazienti risultati positivi al Covid, tra i quali 2 pazienti sono in attesa di dimissioni, dopo la negatività al tampone di controllo.

Il Presidio Covid post acuzie di Mottola ospita 44 pazienti post-Covid. Nel complesso, nelle strutture della provincia di Taranto si sono registrati nelle ultime 24 ore 3 decessi di pazienti affetti da Covid.