Ginosa punta sull’economia del vino

Ginosa punta sull’economia del vino

Una grande partecipazione di pubblico ha caratterizzato la prima edizione della Festa del Vino delle Colline Ioniche, a Ginosa, estremo lembo occidentale della provincia di Taranto. Cia Due Mari (Taranto-Brindisi), declinazione provinciale di Cia Agricoltori Italiani Puglia, in qualità di partner ha collaborato fattivamente all’iniziativa organizzata dal Circolo Arci “Il Ponte” insieme ad altre realtà associative.


L’evento ha riempito di stand, colori e profumi viale Martiri d’Ungheria per promuovere la grande tradizione vitivinicola del territorio. “Siamo davvero soddisfatti dell’esito della manifestazione – ha dichiarato Pietro De Padova, presidente provinciale di Cia Due Mari – la nostra uva e i nostri vini sono un’eccellenza vera, espressione di processi di coltivazione e trasformazione orientati alla qualità e alla salubrità dei prodotti vitivinicoli. Ringraziamo i produttori che sono intervenuti, portando a diretto contatto con i consumatori i frutti del loro prezioso lavoro che va sostenuto, incentivato, promosso anche attraverso eventi come quello organizzato a Ginosa”.



“È stata una domenica ricca di contenuti – ha aggiunto Francesco Bianco, componente dell’esecutivo Cia Due Mari – il comparto vitivinicolo di questo territorio, e di tutta la Puglia più in generale, ha dovuto affrontare una stagione piena di difficoltà, basti pensare alle grandinate che hanno colpito i nostri vigneti. Ciò nonostante, i produttori continuano a rimboccarsi le maniche per andare avanti, nella direzione di produzioni di grande qualità”.

La prima edizione della Festa del Vino delle Colline Ioniche ha visto lavorare, fianco a fianco, le espressioni più vive e attive del tessuto sociale, economico e produttivo di Ginosa. Una sinergia che ha permesso di organizzare una manifestazione ricca di momenti d’insieme e di valori culturali, con la partecipazione di tantissimi giovani, la dimostrazione dal vivo della spremitura d’uva a cura dei Cavalieri di Guiscardo, l’esibizione di gruppi musicali e artisti di strada, il percorso delle degustazioni, le mostre di artisti del territorio. La giornata si è conclusa con l’assegnazione del “Boccale del vino delle Colline Ioniche 2018”, concorso aperto alla partecipazione di tutti i produttori di vino del territorio. Ad aggiudicarsi il premio sono state Le Cantine Domenico Russo, azienda associata CIA-Agricoltori Italiani. Il loro Primitivo Igp Salento “Marrate” è stato considerato dai sommelier il miglior vino.

“L’uva e il vino sono economia, lavoro, reddito per centinaia di famiglie e, allo stesso tempo, rappresentano un elemento imprescindibile della nostra cultura, della storia e dell’evoluzione innovativa dell’agricoltura pugliese”, ha dichiarato Pietro De Padova. “I vigneti a perdita d’occhio caratterizzano il nostro paesaggio rurale, lo rendono attrattivo e sono il primo anello di una filiera che sta connotando anche l’ampliamento dell’offerta turistica pugliese, facendo della enogastronomia un vettore di sviluppo dal potenziale enorme”. “Anche per questi motivi”, ha aggiunto Francesco Bianco, “è necessario che i produttori non siano lasciati soli, soprattutto quando bisogna affrontare i disastri causati dai cambiamenti climatici e i danni arrecati al comparto dal continuo reiterarsi dei furti in campagna”, ha concluso Bianco.



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