Giugno, tempo di riaperture…. e scadenze fiscali: la scheda

Giugno, tempo di riaperture…. e scadenze fiscali: la scheda

(la scheda di Simona Grassi – studio Rizzo). Anche quest’anno, nonostante la pandemia abbia messo a dura prova la loro sopravvivenza,  aziende, autonomi e professionisti dovranno far fronte al pagamento delle imposte. I recenti decreti emanati dal Governo non hanno previsto, infatti,  proroghe o esclusioni rilevanti.


Si comincia il 16 Giugno con il pagamento dell’acconto Imu;  i vari decreti hanno previsto un’esenzione per le categorie più colpite dalle crisi (strutture alberghiere, stabilimenti balneari, discoteche) e per i soggetti a cui spetta il contributo a fondo perduto previsto dal Decreto Sostegni, che abbiamo subito dunque un calo di almeno il 30% dell’ammontare medio mensile del fatturato tra il 2020 e il 2019. L’esenzione spetta soltanto ai proprietari di immobili, che siano anche gestori dell’attività esercitata all’interno. Ancora penalizzati dunque i contribuenti che hanno subito un calo al di sotto della ormai nota soglia del 30%.



Il 30 Giugno, inoltre, si dovranno versare il saldo e l’acconto delle imposte (Irpef, Ires, Irap) emergenti dalle dichiarazioni dei redditi.

Tra i mesi di giugno e settembre le imprese che nel corso del 2020 hanno sospeso il pagamento di tasse e imposte si troveranno a dover saldare non soltanto quelle arretrate ma anche quelle correnti, derivanti dalle dichiarazioni fiscali di quest’anno.

Riprendono, dal mese di luglio, i pagamenti anche delle rate della rottamazione e del saldo e stralcio e ripartono i controlli dell’Agenzia delle Entrate e le notifiche degli avvisi di accertamento.


I controlli dell’Agenzia delle Entrate si concentreranno anche su imprese e professionisti che nel corso del 2020 si sono avvalsi della sospensione delle tasse, hanno usufruito di crediti d’imposta e dei contributi a fondo perduto.

Nei modelli Redditi 2021 andranno obbligatoriamente indicati tutti gli aiuti ricevuti dai contribuenti, un onere superfluo per commercialisti ed esperti contabili già alle prese con una serie di adempimenti che stridono con la tanto sospirata semplificazione fiscale.

Come se non bastasse non si è neanche provveduto ad abolire per l’anno 2020 l’applicazione degli Isa (i vecchi studi di settore) per tutte le attività.

Sarà dunque un’estate colma di scadenze fiscali e di pagamenti per tutti i contribuenti che ancora devono risollevarsi dalla forte crisi di liquidità derivante dalla pandemia.


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