Giustizia, Della Valle: “Dalla separazione delle carriere alla separazione… dei letti”

Giustizia, Della Valle: “Dalla separazione delle carriere alla separazione… dei letti”

Il caso Tortora è stato un orrore giudiziario, una macchia indelebile per un’intera nazione, per il sistema della giustizia e, in parte, per il mondo dell’informazione. Una vicenda, amara e pesante, che ha contribuito a sviluppare una nuova generazione di anticorpi nella società.


A trent’anni dalla morte prematura del noto conduttore televisivo, quegli anticorpi sono abbastanza forti? Come è cambiato il modo di amministrare la giustizia in Italia? Su questi temi si sono confrontati i relatori dell’incontro “Che non sia un’illusione”, organizzato dall’Unione giuristi cattolici, in collaborazione con la Camera penale di Taranto, la Scuola forense di Taranto, l’Ordine degli Avvocati di Taranto, l’Ordine dei giornalisti di Puglia ed il Lions club Taranto Aragonese, svoltosi nell’Aula magna delle opere parrocchiali Santa Rita.



Sono intervenuti l’avvocato Raffaele Della Valle, storico difensore di Tortora; Benedetto Ruperto, Gip del Tribunale di Taranto; don Gianpaolo Lacerenza, docente di Teologia. I lavori sono stati moderati dal giornalista Giuseppe Mazzarino.

Nel suo intervento l’avvocato Della Valle ha ripercorso i giorni dell’arresto e del processo a Enzo Tortora con una provocazione finale sull’attuale sistema giudiziario italiano. “La separazione delle carriere dei magistrati forse non serve più – ha detto – bisogna andare oltre e pensare alla separazione dei letti”. Ecco le sue parole in questo video.


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