Gli amanti, statuetta erotica restaurata sarà presto esposta al MArTA di Taranto

Gli amanti, statuetta erotica  restaurata sarà presto esposta al MArTA di Taranto

Un reperto rarissimo, restituito a nuovo splendore dopo un accurato restauro. Si tratta di una statuetta in terracotta di pregevole fattura che raffigura una coppia nel compimento di un atto erotico.


Un manufatto probabilmente risalente al I secolo a.C. che racconta anche di una storia più recente di Taranto e di una Italia appena unificata.



Così Eva Degl’Innocenti, direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Taranto, spiega un altro tesoro svelato, conservato all’interno dei deposti del Museo.

GLI AMANTI

Questo reperto, ribattezzato degli “amanti”, infatti, ritorna alla luce grazie al progetto di studio e ricerca, catalogazione, riordino e di digitalizzazione dei materiali dei depositi curato dalla direttrice.

Secondo le indicazioni documentarie, la statuetta erotica si trova nel Museo dal 10 aprile del 1884. Ritrovata nell’area di Santa Lucia, oggi in parte sede dell’Arsenale Militare, è legata alla storia della città ed in particolare alla ricostruzione topografica della Taranto ottocentesca.


“Una città nuova che nasceva su quello che un tempo era stata la necropoli greca e romana e sull’antico porto. Questo reperto è, infatti, un importante documento storico anche per la storia ottocentesca di Taranto. Per il rinvenimento da parte di Luigi Viola e per il grande progetto urbanistico di quegli anni” – dice la direttrice Eva Degl’Innocenti.

“Sono, infatti, gli anni del recupero e, purtroppo, anche della dispersione del patrimonio archeologico della città e del mercato antiquario clandestino e illegale”, aggiunge la direttrice. Per fortuna, ora questo importante reperto verrà presto esposto e restituito alla pubblica fruizione.

IL RESTAURO

Il reperto, che è stato subito sottoposto ad intervento da parte del laboratorio di restauro del MArTA, è stato modellato a mano da un ignoto artista e, oltre all’ingobbio bianco, presenta delle tracce di colore sui capelli della donna, sui cuscini e nell’intelaiatura del letto che ospita la coppia di amanti.

“Un reperto – spiega Eva Degl’Innocenti – su cui sappiamo ancora ben poco. Potrebbe trattarsi di una scena propiziatoria, ma non è esclusa la valenza funeraria, visto il luogo del ritrovamento. Potrebbe infatti essere legato ad un contesto funerario della necropoli”.

La statuetta erotica dei due amanti sarà presto esposta all’interno del Museo Archeologico Nazionale di Taranto. Guarda il video del restauro.


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