Skip to main content

Gravissima la piccola scaraventata giù dal balcone. I carabinieri ricostruiscono i fatti

Pubblicato | da Redazione

Gravissime condizioni. L’Asl conferma lo stato in cui versa la piccola di 6 anni scaraventata giù, dal terzo piano, da suo padre al culmine di un furioso litigio in casa.

‘La piccola paziente, giunta in condizioni gravissime di instabilità emodinamica e respiratoria – si legge nel bollettino appena diramato dall’’Asl ionica – è stata immediatamente assistita dal Trauma Team Ospedaliero (rianimatore, chirurgo d’urgenza toraco-addominale, radiologo, medico di medicina d’urgenza). Sono stati prontamente attivati il neurochirurgo, il radiologo interventista, l’otorinolaringoiatra, l’oculista, il chirurgo maxillo-facciale e gli anestesisti per l’allertamento del blocco operatorio (secondo le linee guida nazionali Trauma Center di livello nazionale). La paziente è stata stabilizzata transitoriamente in modo da essere sottososta al Tc total body per politrauma. Successivamente, in condizioni gravissime, è stata sottoposta ad intervento chirurgico di salvataggio di laparotomia abbreviata secondo i criteri della damage control surgeryAttualmente versa in gravissime condizioni ed è ricoverata in Terapia Intensiva sotto stretto monitoraggio di tutti i parametri vitali a cura del team rianimatorio/team ospedaliero. Il Direttore Generale, avv. Stefano Rossi, e l’intera Direzione Medica dell’Asl seguono costantemente l’evolversi della situazione clinica della piccola paziente che, al momento in cui scriviamo, è ancora in Rianimazione’ chiudono dall’Asl. 

Intanto, i carabinieri ricostruiscono la vicenda dopo aver arrestato il padre della bambina e del fratello 14enne ferito con coltello.

 

Nel pomeriggio di oggi, i Carabinieri della Stazione di Taranto Nord e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Taranto hanno arrestato per tentato omicidio  un 49enne, tarantino, con precedenti alle spalle inerenti al reato di lesioni e maltrattamenti in famiglia. L’uomo, già nella tarda mattinata, presso l’abitazione di residenza, aveva aggredito il figlio quattordicenne, colpendolo con un coltello da cucina (lungo circa 15 cm) e provocandogli una ferita lacerocontusa che fortunatamente non ha sortito gravi conseguenze al ragazzo. Nell’immediatezza, i Carabinieri sono stati allertati dai sanitari dell’ospedale “Moscati” ove il ragazzo di era presentato, unitamente allo zio, al fine di ricevere un primo soccorso.

Successivamente, all’ora di pranzo, il 49enne sempre all’interno dell’abitazione, ubicata in un condominio del quartiere Paolo VI°, in presenza di alcuni congiunti e parenti, improvvisamente ha prelevato dal divano la figlia di sei anni, scaraventandola in strada dal balcone dell’abitazione, posta al 3° piano, alto circa 12 metri.

I Carabinieri, giunti sul luogo, hanno immediatamente soccorso la bambina richiedendo l’ausilio del 118 e successivamente hanno fatto irruzione all’interno dell’appartamento occupato dall’uomo, di proprietà dell’anziana madre.

I tentativi d’ingresso sono stati concitati: i Carabinieri hanno da subito constatato che l’uomo si era barricato da solo all’interno dell’appartamento riuscendo ad avere accesso sfondando la porta d’ingresso; tuttavia, l’improvvisa irruzione dei militari ha indotto l’uomo ad opporre una strenua resistenza vinta dagli stessi anche mediante l’uso dello spray al peperoncino.

Immobilizzato, è stato dapprima fatto salire a bordo di un’auto di servizio tra centinaia di residenti inferociti che tentavano di linciarlo ed è stato rapidamente trasportato in caserma per condurre gli accertamenti mentre parallelamente, presso l’abitazione, sono stati avviati i rilievi ed i sopralluoghi che hanno consentito di rinvenire, repertare e sequestrare il coltello utilizzato per il ferimento del minore.

Il movente sarebbe da ricondurre a reiterati litigi intercorsi con la ex compagna, già convivente e madre naturale dei due minori, dovuti alla recente separazione tra i due.

Allo stato attuale:

–      il ragazzo quattordicenne ha rimediato quindici giorni di prognosi;

–      la figlia di sei anni, presso l’Ospedale Ss. Annunziata, a seguito di un delicato intervento chirurgico è ricoverata in Rianimazione in condizioni critiche; la prognosi è riservata.

L’indagato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Taranto a disposizione del Pubblico Ministero Dott.ssa Di Tursi.

Dovrà rispondere oltre che di tentato omicidio anche di violenza e resistenza pubblico ufficiale.