I giovani e la città, ricerca Unicef sui neet di Taranto

I giovani e la città, ricerca Unicef sui neet di Taranto

Neet sta per “Not in Education, Employment or training”, ragazzi che non studiano, non lavorano e non seguono alcun percorso di formazione.


Domani a Taranto saranno presentati i dati della Ricerca Unicef sui giovani della città, ricerca  a cura di Virginia Meo del coordinamento progetto NEET Equity UNICEF ITALIA.  A seguire la tavola rotonda, organizzata a a Palazzo di Città (inizio ore 10.30..) dal titolo ““NEET: ritratto del fenomeno e nuove prospettive”, interverranno per il Comune di Taranto l’assessore ai Servizi Sociale Gabriella Ficcocelli, l’assessore alla Pubblica Istruzione Deborah
Cinquepalmi e la dott.ssa Silvana Francese, Tiziana Magrì coordinamento territoriale progetto, don Antonio Panico direttore della LUMSA (La Libera Università Maria Santissima Assunta), la dott.ssa Graziana Calò, presidente
Arciragazzi Taranto, la prof.ssa Patrizia Capobianco dirigente scolastico dell’istituto I.S.S. “Archimede”, già dirigente CPIA di Taranto, la prof.ssa dott.ssa Luisa Campatelli referente sede Formare Puglia A.P.S, la prof.ssa La Neve Francesca referente Unicef dell’Istituto I.P. S “Cabrini”, la prof.ssa Giuliana Manisco referente Unicef del Liceo G.S “Aristosseno” e l’avv. Marina Venezia di Cittadinanza attiva. Dagli ultimi dati ISTAT, nel 2018, in Italia, i NEET nella fascia d’età 15-29 anni sono pari a 2.116.000, rappresentando il 23,4% del totale dei giovani della stessa età presenti sul territorio. L’Italia continua a posizionarsi
al primo posto nella graduatoria europea, seguita da Grecia (19,5%), Bulgaria (18,1%), Romania (17%) e Croazia (15,6%). Invece i paesi con il tasso di NEET più contenuto sono: Paesi Bassi (5,7%), Svezia (7%), Malta (7,4%). La media europea è del 12,9%: questi i principali dati contenuti nella ricerca “NEET: ritratto del fenomeno e nuove prospettive”, lanciato oggi nell’ambito del progetto NEET Equity, selezionato dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale nell’ambito dell’Avviso “Prevenzione e contrasto al disagio giovanile” (ID 189/Avviso Disagio).
Profilo dei NEET in Italia – Il 47% ha un’età compresa tra i 25-29 anni, il 38% tra i 20-24 anni e il restante 15% tra i 15-19 anni; la maggior parte ha conseguito il diploma di scuola secondaria superiore (49%), il 40% ha livelli di istruzione più bassi, l’11% sono laureati. Il 14,5% dei giovani NEET è straniero. Nel Nord Italia sono il 15,5% dei giovani, nel Centro il 19,5% e nel Sud si arriva al 34%. Il 41% è in cerca di prima di occupazione, il 19,5% è
indisponibile (per i ¾ donne impegnate in attività accuditive/maternità, molte sono straniere); 25% in cerca di opportunità (in maggioranza maschi; alta la quota di under 20), 14,5% disimpegnati. Distribuzione dei NEET in Italia – Soprattutto in Sicilia (con un’incidenza del 38,6% sulla popolazione), Calabria (36,2%), Campania (35,9%), Puglia (30,5%) e Sardegna (27,5%). Lo studio Unicef – che si è avvalso di raccolta dati, focus group e interviste a 26 persone, tra insegnanti, referenti di enti, giovani NEET – ha mirato a conoscere meglio l’entità del fenomeno dei NEET sia nel contesto nazionale (con un  NEET Equity (ID 189/Avviso Disagio) è un progetto selezionato dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale nell’ambito dell’Avviso “Prevenzione e contrasto al disagio giovanile”
confronto alla situazione europea) sia in quello di Napoli, Taranto e Carbonia, le tre città principali destinatarie del progetto. La ricerca verrà presentata in tre eventi, che si svolgeranno a Taranto (10 ottobre), a Napoli (11 ottobre) e a Carbonia (22 ottobre). Il progetto NEET Equity – il cui slogan è “NON SIAMO IN FUORI GIOCO”, si rivolge a 300 ragazzi e ragazze tra i 16 e i 22 anni, nella fase di transizione dalla scuola secondaria al mondo del lavoro. E’ stato avviato a maggio 2018 e si concluderà nel 2020. Il progetto NEET Equity selezionato dal Dipartimento per le Politiche Giovanili ed il Servizio Civile Universale nell’ambito dell’Avviso “Prevenzione e contrasto al disagio giovanile”. 




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