Iacovone, il tempio rossoblu compie 50 anni

Dal 1978 il suo nome è ‘Iacovone’, in onore di Erasmo. Si chiamava Salinella e fu inaugurato il 19 dicembre del 1965, in occasione di Taranto-Sambenedettese (campionato di serie C, girone c). Il Taranto perse quella partita ma i tarantini avevano il loro nuovo stadio, dopo decenni vissuti nel mitico Mazzola.


Negli anni Ottanta i tubi Innocenti lasciarono il posto alle attuali gradinate. Il primo anello rimanda alle vittorie di Maiellaro e De Vitis, il secondo fu inaugurato invece, dopo il suo completamento, nell’aprile del 1989 con l’amichevole Italia-Ungheria, vinta 4-0 dagli azzurri di Azeglio Vicini.



In occasione del cinquantenne dello stadio “Salinella”, sabato 19 dicembre sarà affissa, nell’androne dello spogliatoio del campo A dello stadio “Erasmo Iacovone”, una targa ricordo dell’ex presidente Michele Di Maggio, fautore della costruzione del  “Salinella”, alla presenza di alcuni ex presidenti del Taranto, degli organi di stampa di oggi e di allora, nonché degli ex radiotelecronisti che vi hanno lavorato domenica dopo domenica.

Nella giornata calcistica del 20 dicembre in occasione della partita di campionato Taranto FC – Francavilla FC, ci sarà la consegna di una targa ricordo all’ avv. Vincenzo Di Maggio, figlio del compianto ex presidente Michele Di Maggio dell’A.S. Taranto;
Prima di diramare le formazioni ufficiali di Taranto e Francavilla in Sinni, lo speaker dello stadio ricorderà inoltre le formazioni di Taranto e Sambenedettese scese in campo il 19 dicembre 1965.


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