Il call center di Grottaglie diventa un caso

Il call center di Grottaglie diventa un caso

Il caso del call center di Grottaglie in cui i lavoratori sarebbero sottopagati è diventato oggetto di un’interrogazione del consigliere regionale Gianni Liviano (Gruppo Misto). L’episodio è stato portato alla luce da Andrea Lumino, segretario della Slc Cgil di Taranto ed ha avuto una vasta eco mediatica dopo il servizio della trasmissione di La7 “Piazza Pulita”.


“Intervengano le istituzioni – afferma Lumino – perché è non solo illegale, ma immorale sfruttare il bisogno di lavorare della gente in difficoltà. E non ci si limiti alla denuncia civile sulle violazioni retributive e contributive: come sindacato abbiamo denunciato anche il mancato rispetto della legge sulla sicurezza. È il m momento di alzare il tiro e chiedere conto al Ministro del Lavoro su come crede si possano fermare fenomeni di questo tipo”.



Con la sua interrogazione, Liviano si rivolge invece al presidente del consiglio regionale, Mario Loizzo, e al presidente della Giunta regionale, Michele Emiliano. “Ho chiesto – spiega il consigliere regionale – di poter comprendere se l’azienda in questione avesse le necessarie autorizzazioni, ivi comprese quelle sanitarie, ed eventualmente, qualora così fosse, chi abbia rilasciato le autorizzazioni. Purtroppo appare sempre più diffusa nel territorio pugliese la presenza di Call center irregolari dove i lavoratori sono sottopagati e non tutelati e questo a discapito degli stessi lavoratori e delle regole stesse del mercato. Questo nuovo caso segnalato dal sindacato testimonia come, nonostante i controlli e l’attenzione rivolta a questo settore, continuino a verificarsi episodi che farebbero presupporre fenomeno di lavoro nero e sottopagato”. (Foto di repertorio)

 


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