Il ministro Delrio: La Zes Taranto-Matera, un’ottima idea

Il ministro Delrio: La Zes Taranto-Matera, un’ottima idea

“La Zes (Zona economica speciale) Taranto-Matera mi sembra un’ottima idea”. Così il ministro ai Trasporti Graziano Delrio ha risposto ad una domanda de “La Ringhiera” a conclusione del convegno nazionale sulla riforma del sistema portuale, organizzato dall’International Propeller Culb e svoltosi nella sala Resta della Camera di commercio. “Stiamo seguendo il dibattito in corso a Taranto – ha proseguito – riteniamo che Matera nei prossimi mesi e nei prossimi anni farà decine di migliaia di visitatori in più e stiamo lavorando per offrire tutta la logistica di supporto necessaria”.


Sul tema più generale delle Zone economiche speciali Delrio ha ripreso le parole del presidente dell’Autorità di sistema portuale dell’Adriatico Ugo Patroni Griffi. “Le Zes sono un’opportunità di sviluppo e il Governo ha voluto promuoverle per questo – ha spiegato – ma non si può pensare di moltiplicarle, creando dieci Zes in ogni regione. Devono essere collegate ad infrastrutture come i porti, ad esempio”.



Il ministro dei trasporti si è soffermato sulle potenzialità del porto di Taranto che oggi vede completarsi un altro importante tassello infrastrutturale con l’inaugurazione della Strada dei Moli. “Le aziende – ha proseguito Delrio – hanno bisogno di infrastrutture di qualità. Taranto ha fatto grandi progressi in questo senso: la piattaforma logistica, il molo polisettoriale, la strada dei moli, l’accoglienza per le crociere, il molo San Cataldo, migliorano la qualità dell’offerta e, in questo modo, è più facile incrociare la domanda. Fino ad oggi questo era complicato, ma continuando a lavorare, continuando a sviluppare gli investimenti abbiamo potenzialità molto migliori”.

Ora, però, bisogna riempire di merci e operatori i moli. “Ci sono molti contatti in corso con player internazionali – ha detto Delrio – abbiamo parlato dei nostri porti, compreso il porto di Taranto in tutte le nostre missioni internazionali. Il Governo, però, lavora per favorire il sistema portuale italiano nel suo complesso. Le risposte pervenute al primo bando dell’Autorità portuale, non avevano le caratteristiche per le concessioni, ora confidiamo che alcuni contatti in essere possano arrivare a positiva conclusione”.

Conferme sull’interesse crescente intorno al porto di Taranto sono arrivate anche dal presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio, Sergio Prete. “Stiamo gestendo contatti importanti – ha detto intervenendo al convegno del Propeller – e vogliamo scegliere gli utilizzatori migliori. Non penso che procederemo ad un’altra gara pubblica, potremmo optare per una procedura negoziata. Non vogliamo ripetere gli errori del passato, immaginiamo un utilizzo multiplo del molo polisettoriale con operatori di diversi settori e con una parte della banchina che resterà pubblica. Finora il terminal era chiuso per i lavori, ma ora che è di nuovo operativo, alcune realtà stanno già lavorando. Sono a disposizione 1500 metri lineari di banchina e 1 milione di metri quadri di piazzale”.


Il presidente Prete ha ricordato la sfortunatissima congiuntura attraversata dal porto di Taranto “dalla quale siamo, finalmente, usciti. Abbiamo superato molteplici fattori negativi: la crisi mondiale del transhipment, il trasferimento al Pireo delle linee transoceaniche di Evergreen, la crisi del comparto industriale. Eravamo il terzo porto d’Italia e all’improvviso ci siamo fermati. Negli anni scorsi c’è stata, però, una forte accelerazione sugli interventi infrastrutturali grazie anche agli impulsi del Governo e del ministro Delrio. Con la strada dei moli, oggi aggiungiamo un altro importante tassello alla dotazione del porto di Taranto. Si tratta di una infrastruttura strategica perchè, tra le altre cose, consente di ultimare il collaudo della Piattaforma logistica rendendola pienamente operativa”.


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