Il sondaggio, i lavoratori bocciano ArcelorMittal a Taranto

Il sondaggio, i lavoratori bocciano ArcelorMittal a Taranto

Sondaggio tra i lavoratori del centro siderurgico di Taranto. Lo ha effettuato l’Usb distribuendo un questionario in forma anonima. Platea di riferimento le circa 1700 unità che hanno partecipato alle assemblee in fabbrica. Meno di un quarto, precisa l’Usb, sono suoi iscritti. Hanno partecipato 1314 lavoratori, 1254 i questionari compilati correttamente. L’esito del sondaggio verrà consegnato ufficialmente al ministro allo Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli durante l’incontro in programma il prossimo 5 novembre. Ecco le risposte alle sette domande.


  1. Secondo te è giusto garantire ad ArcelorMittal o ad altri lo scudo o l’immunità penale fino alla scadenza delle attività AIA?
    43 Si ( 3,4%) – No 1211 (96,6%).
  2.  ArcelorMittal sta rispettando il contratto stipulato con il Governo e l’accordo e òl’accordo sindacale del 6 settembre?
    14 Si ( 1,1% ) – No 1240 (98,9%).
  3. Ad un anno dall’ingresso di ArcelorMittal, dal punto di vista della sicurezza degli impianti e dell’ambiente, ritieni che lo stabilimento sia migliorato? 
    17 Si (1,4%) – No 1237 (98,6%).
  4. Secondo te ArcelorMittal farà mai gli investimenti che ha promesso per rilanciare la fabbrica e per renderla eco-compatibile e sicura?
    29 Si (2,3%) – No 1225 (97,7%).
  5. L’attuale ciclo produttivo integrale a carbone è compatibile con il rispetto della salute umana e dell’ambiente? 
    31 Si (2,4%) – No 1223 (97,6%).
  6. Il Governo, alla luce di quanto successo finora, dovrebbe annullare il contratto con ArcelorMittal? 
    1141 Si (91,00%) – No 113 (9%).
  7. Saresti favorevole ad un accordo stile accordo di programma di Genova per chiudere l’area a caldo? 
    Si 993 (79,2%) – No (20,80%).

“In generale – dichiara il coordinatore provinciale Francesco Rizzo – registriamo tra i lavoratori uno stato di malessere diffuso nei confronti di ArcelorMittal. E’ un dato rilevante che il 91% di coloro che hanno aderito al questionario chiedono l’annullamento del contratto di Governo così come spicca l’elevata percentuale dei lavoratori contrari all’immunità penale a loro concessa. I lavoratori non ripongono più fiducia in un progetto che vede il rilancio della fabbrica, infatti l’80% dei lavoratori che hanno risposto alle domande del questionario anonimo sono favorevoli ad un accordo di programma risolutivo ai fini della chiusura dell’area a caldo con la garanzia occupazionale di tutti i lavoratori”.




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