Il Taranto non affonda il colpo, giusto il pareggio col Picerno

Il Taranto non affonda il colpo, giusto il pareggio col Picerno

Non sfrutta l’estro di Falcone, non tutti sono costanti come Ferrara, attende il miglior Tissone e non fa paura in area di rigore. Ma il Taranto è tra le primissime sette (equilibrio inedito a questo punto della stagione) ha tre gare da recuperare e tutto il tempo per trovare la rotta migliore.


Intanto pareggia col Picerno (da ieri primo grazie ai risultati degli altri campi) subendo un evitabilissimo gol qualche secondo dopo essere passato in vantaggio, al termine di una bella azione finalizzata anche meglio dall’ottimo Falcone (calciatore sopra la media della categoria).



Il Picerno contrattacca senza convinzione (il Taranto avrà una bella ed unica occasione per vincere) tiene bene il campo e si limita a controllare senza affanno una squadra, quella rossoblu, che sembra non riesca a sparare i colpi che custodisce in canna. La squadra è compatta, suda e corre. Ma non affonda il colpo. Una potenzialità tutta ancora da esprimere? La speranza è proprio questa, perchè la sensazione che il Taranto possa fare di più è palpabile. Ma a Falcone (e si spera al miglior Guaita…) forse occorre affiancare maggiore esperienza in area. In attesa del miglior Tissone.

Pareggio giusto, ad ogni modo, e tutto sommato da non buttare via, contro una delle squadre più organizzate e lucide viste quest’anno allo Iacovone (risultati e classifica).


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