Il Taranto non prende pace. Come Taranto

Il Taranto non prende pace. Come Taranto

Dal fallimento del 1993 ad oggi, la crisi pre natalizia del mondo rossoblu fa  quasi parte delle festività. Stavolta però non si capisce quanto sia tecnica (sei punti dalla vetta non sono certo un abisso dopo nemmeno metà campionato) o quanto sia societaria (Giove in questi anni ha investito e gli impegni assunti non lasciavano intravedere eventuale difficoltà gestionali). Dunque, perché si è dimesso il presidente del Taranto dopo la sconfitta di Fasano e lo scivolone interno con il Gravina. Ha cambiato allenatore un mese e mezzo fa e con lui ha vinto quattro gare su sei. Cosa sta accadendo realmente nel microcosmo rossoblu… in un contesto cittadino che certo sta vivendo un Natale sereno? 


Attendiamo una risposta esauriente, così come i tifosi e la città. Quella di Giove è una scelta legittima, sia chiaro, e se pur riteniamo si tratti di una istintiva provocazione, una sorta di scintilla ritenuta forse indispensabile dal patron, per adesso sfugge l’obiettivo (o gli obiettivi..). Oggi intanto apre il mercato di riparazione, c’è la sensazione che quello del Taranto sarà soprattutto in uscita. Staremo a vedere. Intanto stamattina è saltato Sgrona, direttore sportivo. 




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