Il Taranto sbaglia un rigore, il Gravina non sbaglia niente

Il Taranto sbaglia un rigore, il Gravina non sbaglia niente

Cinque episodi sotto il diluvio. E se il calcio è lo sport degli episodi per eccellenza, figurarsi sotto la pioggia incessante e su un terreno fangoso. Vale per tutti e alla fine, in questi casi, vince chi compie meno errori. Oggi ha vinto meritatamente il Gravina, dunque, perché ha avuto tre occasioni e non le ha sciupate.  


Ha perso il Taranto, con il suo dominio sterile. E sciupone con Genchi quando il rigore del pari si è infranto clamorosamente sul palo, a portiere spiazzato. Il gol di Croce (una parentesi amena tra il raddoppio e il terzo gol di Santoro) è stato giudicato in fuorigioco. Il tre a zero è arrivato con il più classico dei contropiedi. Gara tecnicamente non valutabile, agonisticamente da applausi. Il gravina vince per la prima volta in trasferta, il Taranto perde ancora una volta in casa (la prima batosta per Panarelli dopo quattro vittorie di fila).  Ma la classifica è corta, il campionato per fortuna no. Ci saranno altre gare, la sfortuna di oggi troverà adeguata compensazione in qualche angolo del girone H. Sotto la pioggia, il Taranto non ha mai avuto granché fortuna.   Aggrappiamoci alla statistica, almeno quella per oggi è asciutta. (foto concesse da Aurelio Castellaneta)




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