Ilva a Mittal-Marcegaglia. Lessa: passo in avanti per Taranto. Brandimarte, garanzie precise

Ancora l’Ilva al centro del dibattito della campagna elettorale per le elezioni amministrative dell’11 giugno. L’improvvisa accelerazione della procedura di vendita e le ricadute della decisione dei commissari straordinari hanno ulteriormente acceso il confronto tra i candidati sindaco. Ecco cosa pensano sull’argomento Massimo Brandimarte e Pino Lessa.


BRANDIMARTE – “Le ultime notizie sulla possibile acquisizione dell’Ilva da parte del gruppo AM Investco Italy e le reazioni dei sindacati impongono delle riflessioni in considerazione dell’importanza che riveste per il futuro di Taranto. Non entriamo nel merito di quello che viene presentato, come una sorta di derby indiano. L’unica partita che ci interessa è quella che riguarda la salute dei tarantini e la sorte dei lavoratori, compresi quelli dell’indotto e gli interventi per ambientalizzare lo stabilimento ed eliminare le emissioni inquinanti e nocive. Se sarò il prossimo sindaco di Taranto, l’Ilva dovrà fare i conti con un’Amministrazione che inaugurerà un nuovo modello di confronto, che sarà la voce della Città che merita un’economia ecocompatibile e solidale. Noi non chiederemo ma pretenderemo garanzie ben precise di rispetto dei livelli occupazionali e dell’ambiente. Anzi, pretendiamo che queste garanzie comincino a chiederle sin da ora il governo nazionale e regionale.



Comprendiamo e condividiamo in pieno i timori dei sindacati sulle sorti dello stabilimento e dei livelli occupazionali. Non possono prevalere unicamente le logiche di mercato a scapito della nostra salute e del nostro territorio. Non si può produrre acciaio avendo come unico obiettivo il profitto ma la nuova proprietà, che sia l’una o l’altra cordata, deve approdare a Taranto con un approccio completamente diverso con la nostra realtà. Inoltre, deve costituire una società benefit, “di beneficio comune”, come stabilisce la Legge Del Barba, per destinare una parte del profitto ad attività sociali e culturali. Una proposta che ci fa piacere sia stata condivisa, da quanto si legge oggi sulla stampa, anche dal Presidente della Camera di Commercio Luigi Sportelli”.

LESSA – “Ormai la vendita dell’Ilva al gruppo Am Investco, cioè la cordata formata da ArcelorMittal, Marcegaglia e Intesa Sanpaolo è certezza. Appena si avrà l’ufficialità dal parte del ministro per lo sviluppo economico Calenda, ci aspettiamo che i nuovi proprietari mantengano le promesse e soprattutto guardino alla nostra città in toto. Che si preoccupino in primis della salute di Taranto e dei suoi abitanti e dell’ambiente, della sicurezza dei lavoratori e della tutela degli stessi. Io per primo vigilerò su tutto. La vendita rappresenta un passo in avanti per la città, una velocizzazione alla regolarizzazione dell’attività per l’ambientalizzazione dell’Ilva. Se confermassero la vendita, tutti i gufi che hanno impostato la loro campagna elettorale sulla paura e la preoccupazione dei cittadini, sarebbero sbugiardati, perché, anche se non sono noti a tutti i progetti dei nuovi acquirenti sull’Ilva, sicuramente i tempi per la modernizzazione dell’Ilva dal punto di vista sicurezza e ambiente sarebbero abbreviati.

Sarà compito del prossimo sindaco verificare che tutte le promesse vengano mantenute sia per quanto riguarda l’ambientalizzazione dell’azienda, rendendola compatibile con il territorio, incrementando la produzione rimanendo assolutamente al di sotto dei  limiti che la legge nazionale ed europea impone, sia per quanto riguarda l’incremento dei posti di lavoro, facendo ritornare tutti quei lavoratori allontanati dal servizio, dando una sorta di precedenza a quelle famiglie che hanno direttamente subito il danno dell’inquinamento e assicurando che i nuovi assunti siano solo di Taranto. Da ultimo devono contribuire in maniera sensibile al miglioramento della qualità della vita del nostro territorio, partecipando direttamente a consolidare e rimordernare le infrastrutture utili alla vita sociale di Taranto. Una cosa sia ben chiara: non ci accontenteremo di una fontanella”.



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