Ilva, che succede sui parchi minerali? Lunedì un sopralluogo

Ilva, che succede sui parchi minerali? Lunedì un sopralluogo

In attesa che dai Palazzi romani giunga qualche indicazione chiara sulla vicenda Ilva, a Taranto, sede del più grande stabilimento del Gruppo, l’attenzione è puntata sui parchi minerali e fossili. Sugli immensi piazzali che ospitano i cumuli di materiale che alimenta l’area a caldo, sono in corso i lavori di copertura ad opera della ditta Cimolai. Un intervento da 300 milioni di euro, anticipati dalla struttura commissariale con l’impegno di restituzione della somma da parte della nuova proprietà. Dopo le recenti osservazioni dell’Anac e dell’Avvocatura di Stato c’è da chiedersi se la cessione ad AmInvestco dovesse essere annullata chi si farà carico dell’investimento?


Intanto i lavori, annunciati in pompa magna lo scorso 1 febbraio (ad un mese dalle elezioni del 4 marzo scorso, ndr), sono in corso. Secondo l’impegno assunto dall’ing. Luigi Cimolai dovrebbero essere ultimati in 24 mesi. Si tratta di un’opera ciclopica con capannoni ad arcata che raggiungeranno l’altezza di quasi 80 metri, lunghi 700 metri e larghi 254. Strutture che cambieranno lo skyline della città, con un fortissimo impatto visivo.



Per anni la copertura dei parchi minerali è stata chiesta ed invocata come soluzione allo spargimento di polveri sul rione Tamburi e su tutta Taranto. Alla luce di quanto scritto nel contratto di governo Lega-M5S (chiusura delle fonti inquinanti e riconversione economica), l’intervento potrebbe risultare superfluo. Ammesso che l’esecutivo gialloverde tenga fede a quanto promesso.

Mentre a Roma (e non solo) si discute, nell’immensa area dei parchi minerali il cantiere è ormai aperto. Che succede al suo interno? A che punto sono i lavori? Procedono? E come? Per rispondere a queste e ad altre domande, lunedì prossimo, 3 settembre, alle 10, i parchi minerali saranno oggetto di un sopralluogo da parte dei sindacati. La visita, inizialmente prevista lo scorso 28 agosto, è stata spostata di qualche giorno per consentire la partecipazione di tutte le sigle sindacali.

La Fiom Cgil parteciperà al sopralluogo e chiederà informazioni e documentazioni in ordine ad alcune questioni. Il primo aspetto che i metalmeccanici della Cgil vogliono chiarire riguarda la caratterizzazione della falda superficiale e profonda. A seguire: attività di bonifica in relazione ai superamenti di Concentrazione Soglia di Contaminazione (CSC); messa in sicurezza della falda superficiale; gestione dei depositi temporanei; stato di avanzamento dei lavori in merito al cronoprogramma presentato durante l’incontro al Mise. Sul versante più strettamente sindacale la Fiom Cgil chiede la mappatura delle ditte di appalto presenti nel cantiere e la consultazione Rls (rappresentati lavoratori per la sicurezza) in merito al Piano di Sicurezza e Coordinamento.



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