Ilva, dopo le parole di Di Maio M5S Taranto ci mette una pezza: siamo per la chiusura!

Ilva, dopo le parole di Di Maio M5S Taranto ci mette una pezza: siamo per la chiusura!

“La posizione del Movimento Cinque Stelle è chiara su Ilva: la riconversione economica passa ovviamente dalla chiusura delle fonti inquinanti, senza le quali le bonifiche sarebbero inutili”.Dovrebbe chiarire Di Maio, invece lo fanno i tarantini. Così i candidati  Cinque Stelle, infatti, e i due garanti  regionali (la consigliere di Adelfia e il consigliere di Ginosa) dell’operazione elettorale tarantina in corso, ovvero delle scelte adottate dallo staff milanese per i collegi elettorali e delle esclusioni (discusse e clamorose) che hanno segnato le primarie on line per i listini bloccati del plurinominale. Ieri sera, Di Maio (vedi diretta Ringhiera dall’Orfeo) su Ilva non ha parlato chiusura. Posizione nettamente sostenuta da sempre dall’europarlamentare Rosa D’Amato, per esempio, e ribadita alla Ringhiera dal capogruppo Nevoli durante una puntata di Meme.  Ieri sera,  soprattutto sulle bacheche Fb, alcuni esponenti del Comitato Liberi e Pensanti, e su tutti Aldo Ranieri, ha aspramente criticato le parole pronunciate da Di Maio, oggi  riportate dalla stampa web e dai giornali.


“La linea del Movimento per il futuro dell’Ilva di Taranto prevede, come ha detto Di Maio, una riconversione economica dell’area – puntellano oggi candidati e consiglieri regionali –  la chiusura delle fonti inquinanti è la logica conseguenza, da attuare attraverso un accordo di programma finalizzato alla salvaguardia del reddito dei lavoratori, con formazione e impiego nelle bonifiche. Dispiace che qualcuno abbia provato con delle forzature, anche abbastanza palesi, a strumentalizzare le parole del candidato premier del M5S, giocando ancora una volta in questa campagna elettorale con la salute dei cittadini”. Insomma, abbiamo capito male tutti.. o quasi tutti? Difficile.. ma questo praticamente sostengono dal Cinque Stelle Taranto. A tutti è invece sembrato che Di Maio non abbia parlato di chiusura a differenza di altgre occasioni nelle quali era stato certamente più perentorio. Legittimo, naturalmente, ma difficilmente suscettibile di interpretazioni. 



“D’altronde, quando si parla dei 13 mila  posti di lavoro si fa riferimento al numero di occupati che si creerebbe investendo un solo miliardo di euro in bonifiche. Con l’innovazione dell’impresa 4.0 si darà impulso a una produttività da troppo tempo stagnante, a nuove economie sostenibili come quella circolare, incentivi al turismo green e culturale, valorizzazione dei prodotti agricoli e ittici e soprattutto una svolta nel campo delle rinnovabili investendo nella ricerca che in tutta Italia, non solo a Taranto, è rimasta al palo a causa dei Governi che hanno favorito unicamente le fonti fossili. L’obiettivo del Movimento Cinque Stelle è quindi salvaguardare il reddito e creare nuovi posti di lavoro in vista unicamente della riconversione post chiusura, che naturalmente non potrà avvenire dall’oggi al domani. Se, come ha ribadito il nostro candidato premier, ci vorranno cinque o dieci anni per pianificare il percorso di riqualificazione dell’area industriale, il Movimento garantirà ai cittadini di Taranto e a tutti i lavoratori impiegati un passaggio che non sarà traumatico ma garante sia della salute che del reddito per i lavoratori”. Ad ogni modo questo dichiarano in una nota congiunta i candidati del Movimento Cinque Stelle alla Camera, Alessandra Ermellino, Rosalba De Giorgi, Giovanni Vianello, Gianpaolo Cassese, il candidato al Senato, Mario Turco e i portavoce del Movimento Cinque Stelle in Consiglio comunale, Massimo Battista, Francesco Nevoli e regionale, Marco Galante e Antonella Laricchia.


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