Ilva paga i debiti, ossigeno per le aziende dell’indotto

Ossigeno per l’indotto Ilva. I commissari poco fa hanno annunciato l’avvenuto pagamento di un’altra tranche di debiti accumulati con i fornitori (beni e servizi).


Sono gli stessi commissari a chiarire ogni aspetto attraverso un comunicato breve ma esaustivo. Negli ultimi giorni si era levato alto, ancora una volta, il grido di dolore delle aziende (tarantine in primis) ancora in attesa di legittime e cospicue spettanze.



“ILVA in Amministrazione Straordinaria, dando seguito a quanto anticipato dal Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, durante l’incontro che si é tenuto al Mise lo scorso 20 dicembre, sta adempiendo ai pagamenti dei debiti esigibili verso i fornitori dell’indotto pugliese.

Entro la giornata di oggi sarà infatti saldato tutto lo scaduto accumulato fino al 10 dicembre 2018 per un ammontare di oltre 30 milioni di euro che rappresenta la quasi totalità delle cifre esigibili mentre il pagamento di una piccola parte residuale avverrà a seguito delle verifiche necessarie previste, nei primi giorni di gennaio. Questa somma va ad aggiungersi ai 220 milioni di euro che ILVA ha già versato dall’inizio dell’anno a oggi per un totale di oltre 250 milioni di euro pagati nel 2017 alle imprese del territorio pugliese. Queste risorse sono state individuate grazie alla disponibilità del Governo a finanziare la fase gestionale che precede il closing dell’operazione con il nuovo investitore e di Banca Intesa SanPaolo che ha anticipato al mese di dicembre l’erogazione delle somme che erano previste per gennaio 2017. La Società, pur nelle difficoltà economiche, sta compiendo ogni possibile sforzo per onorare tutti gli impegni e dare serenità e fiducia alle imprese del territorio”.

 


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