Indotto ex Ilva, Confindustria rimuove il presidio della portineria C

Indotto ex Ilva, Confindustria rimuove il presidio della portineria C

“Rimuovete il presidio dei tir”. Questa la comunicazione giunta in serata da Confindustria Taranto al termine di una giornata convulsa. Nel pomeriggio, infatti, durante un’incontro con i sindacati, ArcelorMittal aveva fatto sapere che il blocco della portineria C avrebbe potuto causare il fermo delle cokerie. A fronte di questo rischio l’associazione degli industriali ha invitato le aziende dell’indotto a sospendere il presidio che però la stessa Confindustria definisce “spontaneo e autogestito”. Ciò al fine di “evitare ogni tipo di strumentalizzazione mirata ad attribuire all’associazione degli industriali e/o alle stesse imprese atti pregiudizievoli della continuità degli impianti”.


“La comunicazione è d’obbligo – prosegue il comunicato degli industriali – sia alla luce delle recenti dichiarazioni rese da ArcelorMittal Italia ai sindacati, sia alla luce del senso di responsabilità che Confindustria Taranto ha espresso in questi giorni in varie sedi, nonché anche stamani al tavolo con i sindacati metalmeccanici. La volontà è, contestualmente alla richiesta di ottenere i pagamenti delle fatture scadute, quella di mantenere la continuità produttiva della fabbrica”.



In serata Confindustria ha incontrato ArcelorMittal ricevendo “comunicazioni solo verbali rispetto al. pagamento dei crediti scaduti”. L’esito della riunione è stato trasferito alle aziende in presidio che “hanno dato disponibilità a garantire le attività di messa in sicurezza degli impianti con interventi spot a partire da stasera fino a giovedì, data ultima per ricevere i pagamenti dello scaduto complessivo, in assenza dei quali le aziende procederanno al fermo totale delle attività”.


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