Iscro, ecco l’indennità per gli autonomi: chi può richiederla e chi resta escluso

Iscro, ecco l’indennità per gli autonomi: chi può richiederla e chi resta escluso

(Iscro, Indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa – la scherda di Fabio Rizzo). Introdotto dalla legge di bilancio 2021, è un ammortizzatore sociale per i lavoratori autonomi ed è la prima volta che viene prevista. Non coinvolge tutti i liberi professionisti e al momento è solo una misura provvisoria.


I REQUISITI PER ACCEDERE

La Iscro potrà essere erogata dall’Inps, in via sperimentale, dal 2021 al 2023 agli iscritti alla Gestione Separata sono titolari di partita Iva da almeno quattro anni e che nell’anno precedente alla presentazione della domanda hanno avuto un reddito di lavoro autonomo inferiore al 50% della media dei redditi da lavoro autonomo ottenuti nei tre anni precedenti alla presentazione della domanda (ma non dovranno aver superato gli 8.145 euro di reddito dichiarato), svolgono attività di lavoro autonomo, non sono pensionati, non sono assicurati presso altre forme di previdenza obbligatorio, non sono beneficiari del reddito di cittadinanza, sono in regola con la contribuzione previdenziale obbligatoria



OBBLIGHI

Chi riceverà l’indennità dovrà partecipare a corsi di formazione professionale gestiti dell’Anpal, con modalità ancora da definire. La chiusura della partita Iva fa decadere anche il diritto alla Iscro. Gli iscritti agli ordini professionali NON potranno richiedere la Iscro, nonostante rappresentino una parte essenziale del comparto autonomo e stiano subendo la crisi quanto gli altri lavoratori indipendenti.

La Iscro non concorre alla formazione del reddito, si tratta di sei assegni mensili e non prevede l’accredito di contributi figurativi.

COME SI RICHIEDE E A QUANTO AMMONTA

Si deve presentare domanda online all’Inps: sarà l’istituto a versare gli importi entro il 31 ottobre degli anni in cui sarà sperimentata l’indennità: 2021, 2022 e 2023. La domanda può essere presentata solo una volta nel triennio. L’indennità non potrà essere inferiore a 250 euro mensili e superire ad 800 euro. Sarà comunque rapportata al 25%, su base semestrale, dell’ultimo reddito certificato dall’Agenzia delle Entrate.



Annunci

Dove andare a Taranto