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La piazza e la fontana di Carrino, 225mila euro per rimetterle a nuovo

Pubblicato | da Angelo Di Leo

Riqualificarla, pulirla, riconsegnarla allo sguardo curioso, a volte critico, altre volte attonito. L’opera di Carrino da sempre ha diviso i tarantini. Quei cubi di acciaio, che l’artista volle dedicare alla realtà industriale del capoluogo, agli occhi di tanti, sin dall’inaugurazione datata 1992,  sono apparsi fuori contesto artistico e storico.

La scultura di piazza Fontana sarà sottoposta, ed è giusto che sia così, ad un robusto intervento di riqualificazione. Il Comune di Taranto ha già predisposto lo studio di fattibilità. “Intervento riqualificazione, rifunzionalizzazione ed interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria su Piazza fontana – Approvazione Studio di Fattibilità tecnico economico” questo il titolo della delibera di giunta pubblicata ieri sull’albo pretorio.  “Le sculture in acciaio costituiscono uno spazio di visione e relazione, che guarda al mare e al quartiere storico della città – si legge nella delibera licenziata dalla giunta Melucci –  una sezione del gruppo modulare in acciaio cinge ciò che rimane della fontana ottocentesca, inaugurata nel 1861 poi distrutta nel 1883 da un’alluvione. I resti furono conservati ed utilizzati dall’artista nel 1990. Un’opera d’arte pubblica è anzitutto una responsabilità attiva nei confronti dei Cittadini, la sua tenuta e il suo decoro è un dovere del Civico Ente, riattivando un luogo della memoria cittadina con un elemento scultoreo significante per la contemporaneità (l’acciaio a Taranto) e integrando con esso i reperti architettonici dell’antica fontana. L’intera piazza necessita di un Urgente opera di restauro verificato lo stato di abbandono in cui versa”.

I lavori previsti Revisione della pavimentazione e dei rivestimenti in pietra calcarea bocciardata comprendente la sostituzione  delle componenti fratturate e il fissaggio di quelle decoese. Manutenzione straordinaria delle componenti in pietra della fontana ottocentesca. Pulitura delle componenti in acciaio inox. Rimozione delle tubazioni metalliche poste in corrispondenza delle “rosette” in pietra. Realizzazione di nuove aiuole.  Revisione/integrazione impianto idrico.  Revisione/integrazione impianto elettrico. Fornitura e posa in opera di fioriere.  Revisione generale dell’esistente sistemazione a verde.  Messa a dimora di essenze cespugliose.

La Direzione Lavori Pubblici del Comune di Taranto ha così redatto, fondando sui   presupposti di riqualificazione dell’intera piazza,  uno studio di fattibilità tecnico economico a firma dell’arch. Cosimo NETTI, strumento come sempre  propedeutico all’inserimento nel piano triennale delle opere pubbliche. Il quadro economico di spesa dello studio di fattibilità tecnico economico prevede una spesa complessiva di  225mila  euro, dei quali 165 mila  per lavori, forniture ed oneri della sicurezza.  I restanti  65mila sono già a disposizione dell’Amministrazione per progettazione e verifiche tecniche. Seguirà bando di gara per appaltare i lavori.

 

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