La polemica: “Lacrime e sangue dei lavoratori, ecco perchè il bilancio Amat è positivo”

“Anni di sacrifici e di lacrime e sangue”. I sindacati confederali dell’Amat di Taranto replicano così all’azienda di trasporto urbano che nei giorni scorsi ha annunciato la chiusura del Bilancio 2016 con un sostanzioso segno positivo. E’ polemica la nota stampa siglata da Domenico Loparco, Giuseppe Cavallo e Antonio Schiano, rispettivamente segretari aziendali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti. In primo luogo, sottolineano i sindacalisti, apprendiamo “tali notizie solo da canali informali, ma ciò che ci lascia basiti è che nella nota della direzione non risulti il grande sacrificio compiuto in questi anni di lacrime e sangue dai lavoratori dell’Amat”.


“Si pensi  – spiegano – alle pessime condizioni lavorative degli Operatori d’Esercizio dovute al parco autobus non efficientemente manutenzionati, in quasi totale assenza di aria climatizzata a bordo dei mezzi e con evidenti carenze strutturali del manto stradale. I positivi risultati raggiunti in questo ultimo quadriennio rinvengono anche soprattutto da accordi sindacali sottoscritti nel lontano 2013 e ancora in vigore. Come non menzionare, poi, i lavoratori della sosta ancora stretti nella mostra del “Part-Time”, costretti a seguire nel loro lavoro giornaliero della Macro Aree in condizione di penuria organica”.



Per questi motivi Loparco, Cavallo e Schiano ringraziano “i lavoratori dell’azienda per i sacrifici svolti, per l’abnegazione e la professionalità messa in campo ogni santo giorno. Grazie ragazzi, perchè anche noi siamo stati protagonisti di questi successi”.

Di seguito il documento del presidente Amat Walter Poggi, che ha suscitato la reazione dei sindacati.
“L’assemblea dei soci Amat spa, riunitasi alle 17 di lunedì 19 giugno alla presenza del sindaco Ippazio Stefàno, del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale, ha approvato il bilancio dell’esercizio 2016 dell’azienda di trasporto pubblico locale. Il conto si chiude con un utile di esercizio di 609.047 euro prima delle imposte (netto pari a 562.352).

Nel 2016 i ricavi di Amat spa hanno registrato questi dati:
a)Trasporto con bus 27.983.246 euro
b)Motonavi 364.420
c)Sosta tariffata 3.370.132
Nel 2016 Amat spa ha trasportato 11.517.891passeggeri.


Questo risultato contabile è il quarto utile di bilancio consecutivo ed è il più elevato registrato dalla trasformazione di Amat in società per azioni avvenuta nel 2001. L’utile di esercizio è progressivamente cresciuto, dal 2013 al 2016, da 16.613.80 a 34.774.02 a 119.048.06 fino agli attuali 562.352 euro. Esso è il risultato dell’attuazione, non ancora completata, del piano industriale 2014-2016, che ha fornito slancio ai progetti che hanno portato al miglioramento delle performance aziendali. Innanzi tutto gli investimenti per l’acquisto di nuovi bus per incrementare il parco mezzi; il completamento delle assunzioni, tramite concorsi pubblici, di ingegneri e operai, che hanno consentito di portare all’interno dell’azienda gran parte delle manutenzioni con un conseguente significativo abbattimento dei costi. L’efficientamento del trasporto urbano e la rilettura della rete sono in fase di realizzazione e si concluderanno nel 2017.
Per quanto riguarda la tutela della sicurezza e della salute negli ambienti di lavoro Amat sta portando a termine la sostituzione della vecchia copertura in amianto del capannone officina con una nuova mentre entro qualche settimana saranno rifatti la pavimentazione dell’officina e il prospetto della sede aziendale di via Cesare Battisti.
Il prossimo grande impegno dell’azienda è la fase delle gare per la concessione del servizio di trasporto urbano che saranno indette dell’autorità di ambito territoriale”.


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