La ribellione dei sindaci: su di noi si scarica la scelta del ‘coprifuoco’. Poi il testo cambia …

La ribellione dei sindaci: su di noi si scarica la scelta del ‘coprifuoco’. Poi il testo cambia …


19 ottobre ore 8: nel testo del Dpcm non compare più la parola ‘sindaci’. Dunque, il Governo – sulla possibilità territoriale di istituire ‘coprifuoco’ su strade e piazze a rischio assembramenti – cambia idea. Non sarà più onere dei sindaci. La loro immediata protesta è andata a buon fine.


La protesta del 18 ottobre (ore 22.30)
Melucci: “Aspetto il testo definitivo, ma non è corretto, dopo tanti confronti, scaricare sugli amministratori locali la responsabilità di veri e propri coprifuoco innanzi all’opinione pubblica”. Così il principio cittadino di Taranto facendo eco all’Anci.

Il documento appena giunto in redazione: “Concordo con il presidente dell’ANCI Antonio Decaro e con tutti i colleghi che segnalano che l’ultimo DPCM sembra contenere una previsione a carico dei sindaci semplicemente ingestibile, e andrebbe per questo subito rettificata. Aspetto il testo definitivo, ma non è corretto, dopo tanti confronti, scaricare sugli amministratori locali la responsabilità di veri e propri coprifuoco innanzi all’opinione pubblica. Delle due l’una, o le scelte complesse le prendono a livello centrale, oppure riempiono di competenze e risorse e semplificazioni normative i Comuni, penso alla polizia locale solo per fare un esempio importante. I sindaci sono ormai la vera politica, quella che fa bene ai cittadini, e non si tirano indietro, ma occorre coerenza ed agibilità, essere usati sempre come il saccone da pugili nei momenti di stress del Paese è diventato ormai inaccettabile e controproducente per il sistema istituzionale”.



Il Sindaco 
Rinaldo Melucci


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