La Scuola non ammette distanza, domani manifestazione in 60 città

La Scuola non ammette distanza, domani manifestazione in 60 città

Aderiscono alla manifestazione 48 organizzazioni nazionali del mondo della scuola: sindacati, associazioni di docenti, di genitori e di studenti


Domani, giovedì 25 giugno, a Taranto come in altre 59 città manifestazione organizzata dall’associazione “Priorità alla scuola” e dal CNPS, per chiedere “la riapertura delle scuole in presenza e in sicurezza, dai nidi alle università, a tempo pieno”. Sessanta le città coinvolte, si diceva, quarantotto le organizzazioni legate al mondo dell’educazione dell’istruzione, dal nido all’università, che aderiscono. Taranto sarà la sede regionale per la Puglia. La manifestazione avrà luogo alle ore 18 in piazza della Vittoria. “La motivazione primaria è garantire il diritto di istruzione a tutti, principalmente in presenza a partire da settembre – spiegano gli organizzatori – Per questo è necessario che vengano impiegate delle risorse straordinarie, personale docente e Ata adeguato alle esigenze della scuola, assunzioni dei docenti precari dalle graduatorie provinciali, compresi i docenti delle scuole paritarie, che i comuni e le province trovino spazi per tutte le scuole di ogni ordine e grado, investimenti strutturali per l’edilizia scolastica e prevenzione sanitaria nelle scuole”. Gli organizzatori ritengono “inadeguate le proposte di riduzione del tempo scuola, le esternalizzazioni per completare il tempo scuole, le ore di 40 minuti e la Dad come parte strutturale dell’orario di scuola. La richiesta è dunque mettere la Scuola Pubblica al centro dell’agenda politica: una Scuola intesa non solo come luogo dove si impara e si studia, ma come luogo di socializzazione, di sviluppo delle relazioni e dell’autonomia, della convivenza, del confronto e della condivisione con altri in uno spazio pubblico, di cui si è allo stesso tempo fruitori e custodi. Senza scuola, non c’è politica, non c’è giustizia, non c’è uguaglianza, non c’è crescita né umana, né economica”. La didattica a distanza  “è uno strumento di emergenza e tale deve rimanere per il bene delle nuove generazioni, che sono il futuro dell’Italia” sostengono prof, studenti e genitori. Domani dunque manifestazioni in queste città, contemporaneamente: Firenze, Roma, Milano, Faenza, Trento, Ravenna, Genova, Reggio Emilia, Pisa, Livorno, Pontedera, Perugia, Cremona, Lucca, Ancona, – Civitanova Marche, Parma, Vicenza, Arezzo, Pistoia, Torino, Padova, Ferrara, Napoli, Collegno (Torino), Vercelli, Brescia, Verona, Prato, Matera, Taranto, Aosta, Bologna, Forlì, Sassari, Sanremo, Potenza, Torre Pellice (Torino), Imola, Palermo, Terni, Cuneo, Cesena, Cosenza, Mantova, Caserta (in piazza venerdì), Benevento, Massa Carrara, Modena, Mondoví (Cuneo), Aci Castello (Catania), Pescara, Catania, Siracusa, Sacile (Pordenone), Salerno, Varese, Pavia, La Spezia, Messina, Ragusa, Frosinone.



La manifestazione del 4 giugno scorso


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