Laboratorio per eroina e cocaina, irruzione dei carabinieri in un appartamento di Taranto

Laboratorio per eroina e cocaina, irruzione dei carabinieri in un appartamento di Taranto

Disabitato perchè laboratorio per la produzione e il confezionamento di droga. L’irruzione dei carabinieri è stata necessaria per cogliere sul fatto il “titolare” dell’attività illecita. Anzi, la titolare. Si perchè si tratta di una donna di 40 anni, adesso ai domiciliari.


Taranto, via Capecelatro, strada che collega Montegranaro e Tre Carrare sino a sfociaree nel Borgo. Parallela di un reticolato di strade che tagliano la città da mare a mare. Dopo l’irruzione, che ha fatto seguito a giorni di costante osservazione, i militari dell’Arma hanno trovato eroina, cocaina e strumenti per produzione di dosi e confenzionamento. Laboratorio e centrale di smistamento, insomma.



Stupefacente in sequestro (1) Laboratorio

 

 

Il resconto ufficviale dei carabinieri di Taranto
“I Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Taranto hanno tratto in arresto in flagranza di reato per detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente una quarantatreenne, residente a Taranto.
I militari, nel corso di un servizio finalizzato al contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nel quartiere “Borgo”, in via Capecelatro, hanno concentrato la loro attenzione nei confronti di un’abitazione apparentemente disabitata già oggetto nei giorni precedenti di diversi servizi di osservazione.
I Carabinieri hanno deciso di fare irruzione nell’abitazione e all’interno della stessa hanno scoperto un vero e proprio laboratorio per la lavorazione e la successiva immissione nei mercati illeciti di sostanza stupefacente. Nel corso della perquisizione, gli operanti hanno rinvenuto e sequestrato 810 gr di eroina, 71 grammi di cocaina, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi.
La donna è stata immediatamente trasferita in caserma, arrestata per detenzione ai fini di spaccio e successivamente tradotta presso la sua abitazione agli arresti domiciliari come disposto dalla locale Procura della Repubblica.
La sostanza stupefacente rinvenuta sarà analizzata dal Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale di Taranto per gli accertamenti quali-quantitativi”.


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