L’allarme: chiudono due negozi al giorno, commercio in ginocchio a Taranto

L’allarme: chiudono due negozi al giorno, commercio in ginocchio a Taranto

In cinque anni a Taranto hanno chiuso 2636 imprese commerciali, due negozi al giorno e il turnover non compensa le perdite, tanto che il saldo negativo del periodo è -737.  “Se chiudiamo, Taranto chiude!”. Questo l’urlo di dolore e di rabbia di Confcommercio che in un documento sollecita l’Amministrazione comunale, il Consiglio, le forze politiche e le istituzioni regionali e dello Stato ad intervenire per contenere la deriva sociale ed economica del capoluogo tarantino.


“Una situazione – recita il testo – di grave crisi economica che richiederebbe da parte dell’Amministrazione comunale di Taranto, capacità di pianificazione dei programmi di sviluppo economico e maggiore determinazione nell’azione di governo del territorio. In questi anni è venuta meno la capacità di individuazione degli obiettivi nella impostazione delle politiche amministrative, che superasse le incertezze e i tentennamenti che hanno sempre caratterizzato l’azione amministrativa del Comune di Taranto. Confcommercio negli anni ha provato e riprovato ad avviare percorsi di confronto e di collaborazione con l’Amministrazione comunale, ma purtroppo senza mai raggiungere risultati certi, definiti. Gli equilibri interni di una Amministrazione traballante e autoreferenziale, hanno sempre preso il sopravvento sulle urgenze del territorio, sulle attese dei cittadini, i bisogni delle imprese.



Il Consiglio e l’Assemblea di Confcommercio a fronte del grave crisi in cui versano le imprese commerciali sollecitano le attività del commercio, dei servizi e del turismo della città ad una corale mobilitazione, ed i cittadini ad una maggiore presa di coscienza riguardo alla situazione del settore. La vertenza del commercio riguarda tutti i cittadini, e non solo i commercianti, perché se i negozi chiudono, la città muore e perde ogni possibilità di essere attrattiva e di riconvertire la sua economia ancor oggi prettamente industriale nel turismo, nell’artigianato, nelle attività del mare, nei servizi e nel commercio.

La Vertenza del Commercio non è, e non deve essere, una vertenza di categoria, ma una causa di tutta la città, perché i negozi svolgono una funzione di servizio, danno luce e sicurezza alle vie della città, danno vitalità alle vie cittadine, rendono attrattiva la città. I commercianti chiedono ai Tarantini di essere al fianco dei commercianti e di sentire questa vertenza come una battaglia di civiltà. In queste ore partirà una raccolta firme a sostegno del documento di denuncia ‘Vertenza Taranto Commercio’. E’ stata inoltre avviata una compagna di comunicazione per informare la città, con l’affissione stradale di alcuni manifesti 3×6, locandine nei punti vendita e spazi autogestiti sui social media. Nelle prossime settimane ulteriori iniziative”.


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