L’annuncio di Conte alla Camera: Italia divisa in tre fasce di rischio. Musei chiusi e di sera tutti a casa

L’annuncio di Conte alla Camera: Italia divisa in tre fasce di rischio. Musei chiusi e di sera tutti a casa

Le aree territoriali sono tre, divise per rischio. Sarà il Ministro della Salute a gestire la composizione delle aree, decidendo le opportune variazioni congiunturali. Ci saranno quindi provedimenti territoriali specifici a seconda dell’intensità del virus.


Per tutta l’Italia, invece, il Governo pensa di chiudere i centri commerciali nei prefestivi e festivi (ad eccezione delle rivendite “essenziali”). Chiudono anche i musei. Mezzi pubblici al 50% della capienza. Limite agli spostamenti da e verso le regioni che presentano elevati coefficienti di rischio (salvo comprovate esigenze). Limiti alla circolazione delle persone di sera (conte non ha specificato orario; o 18 o 21). Didattica a distanza per tutte le scuole secondarie superiori e per seconda e terza media. A seconda del coefficiente di rischio, i territori subiranno ulteriori limitazioni, come detto.



Le decisioni sono state formulate “alla luce dell’ultimo reporto di lunedì scorso dell’ISS e visto lo scenario critico, soprattutto in alcune regioin, “per prudenza e massima precauzione, interveniamo modulando in base alle differenti criticità territoriali”. Rese, dunque, alla camera le anticipazioni sul prossimo Dpcm. Secondo i livelli di rischio, “siu criteri scientifici oggettivi”, il Governo introduce un regime differenziato legato ai diversi scenari regionali, ha annunciato Conte. Ci saranno restrizioni e allentamenti a seconda della curva del contagio, i cosiddetti stop and go (questo da qui ai prossimi mesi). Il quadro epidemiologico è in via di transizione verso lo scenario 4 ha detto Conte – con particolare riferimento ad alcuni territori. L’indice Rt nazionale è a 1,7 ma in alcune regioni il dato è superiore. Esiste un’altra probabilità che 15 regioni superino le soglie critiche nelle aree delle terapie intensive e delle aree mediche nel prossimo mese”. E’ il premier quanto ha appena relazionato alla Camera dei Deputati, convocata ad hoc per oggi alle 12, per condividere le imminenti decisioni sul fronte COVID ed apportare eventuali modifiche che emergeranno eventualmente dal dibattito:

Conte ribadisce la proposta di dar vita ad una cabina di regia per l’emergenza, aperta alle opposizioni. Dopo la dettagliata relazione sui numeri della seconda ondata epidemica, e sul relativo impatto che si registra sul sistema sanitario italiano e sulla vita sociale. “La pressione non è insostenibile nei reparti di terapia intensiva, al momento, ma negli altri reparti sì’ ha detto Conte ai deputati.

“Saranno distribuiti alle Asl e ai medici dieci milioni di test rapidi” ha aggiunto ” faremo crescere la capacità di screening sulla popolaizone, oggi siamo sui 200mila tamponi al giorno e confidiamo di arrivare a 350mila test al giorno. se occorrerrà faremo ricorso al sistema sanitario militare… anche l’ospedale di Taranto”. In alcune Regioni “è a rischio la tenuta del sistema sanitario…. Esiste un’alta probabilità che alcune regioni superino la soglia massima del ricorso alla terapia intensiva già nel prossimo mese” ha evidenziato Conte. Da qui le nuove disposizioni che si aggiungono alle precedenti.



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