L’appello: “Per i bimbi che non ci sono più si fermi tutta Taranto”

L’appello: “Per i bimbi che non ci sono più si fermi tutta Taranto”

Lunedì sera tutta Taranto dovrà fermarsi in segno di lutto per i tanti bambini che non ci sono più, tragicamente e prematuramente strappati alla loro esistenza da mali incurabili in un territorio che presenta percentuali di mortalità infantile più alte di altre zone della Puglia e dell’Italia. E’ questo l’appello che rivolgono a tutta la cittadinanza e alle sue rappresentanze istituzionali Carla Lucarelli e Angelo Di Ponzio, genitori del piccolo Giorgio, scomparso un mese fa a soli 15 anni. Carla e Angelo, con l’associazione “Giorgio Forever” chiedono al sindaco di indire il lutto cittadino, ai commercianti di abbassare le saracinesche, ad ArcelorMittal di fermare la produzione nel centro siderurgico. Ecco la loro lettera aperta.


“Quella del 25 febbraio non sarà una fiaccolata che sarà dimenticata al termine della sua marcia e a candele spente perché tutto ciò che sarà frutto di questo movimento spontaneo cittadino porterà all’attuazione di progetti ed idee che coinvolgeranno tutti i cittadini per far crescere la nostra comunità. Questa è la fiaccolata di Taranto, è la fiaccolata di tutti i cittadini di una provincia intera.



Come genitori di Giorgio, Carla ed Angelo, chiediamo che alle 18 l’intera città si fermi un minuto per ricordare i nostri angeli volati in cielo: Giorgio, volato via esattamente un mese fa e tutti i suoi piccoli amici che lo hanno preceduto nell’ultimo viaggio sopra le nuvole.

Che la loro testimonianza, il loro passaggio su questa terra avvelenata, non sia vano: chiediamo al sindaco che sia indetto il lutto cittadino e si inviti la cittadinanza, compresi i servizi commerciali, a fermarsi per un solo minuto alle 18; ai gestori degli impianti del siderurgico, ArcelorMittal, chiediamo la stessa cosa. Che alle 18, nelle dovute modalità di sicurezza, tutti gli operai possano fermarsi e, se possibile, in quelle ore gli impianti che emettono fumi nell’aria possano fermarsi perché dal cielo i nostri angeli ci guarderanno e con i fumi nell’aria non potranno farlo.

Marceremo in silenzio alle 18 di lunedì 25 febbraio, chiedendo a tutti i partecipanti il rispetto di una regola per noi importante: la testa del corteo, la sua apertura, deve essere esclusiva dei genitori che hanno perso una figlia o un figlio, tutti gli altri devono seguirci dietro. Che il corteo dove tutti possono partecipare non sia immagine e palco per nessuno ma solo dei nostri figli che alla fiaccolata cammineranno sulle nostre spalle”.



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