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L’Asl chiude l’ospedale di Castellaneta e ordina la sanificazione totale

Pubblicato | da Redazione

Gli utenti, specie sui social, e proprio mentre scriviamo, temono che questa chiusura totale e temporanea (a partire da dopodomani) possa risultare tardiva rispetto al caso Covid di alcune settimane fa (con conseguenti tamponi di massa e contagi registrati). Il sindaco Gugliotti, invece, non accetta la decisione assunta dall’Asl e rimanda ad una diretta fb per dettagliare le sue riserve (già sabato scorso i Comuni del versante occidentale avevano lanciato un appello ad Emiliano proprio sul futuro del San Pio).

Ad ogni modo l’Asl ha comunicato oggi decisioni, ragioni e modalità operative della sospensione delle attività dell’ospedale di Castellaneta.

Il Direttore Generale della ASL Taranto, Avv. Stefano Rossi, in accordo con il Direttore Sanitario, Vito Gregorio Colacicco, e il Direttore Amministrativo, Andrea Chiari, dispone infatti “la temporanea sospensione dell’attività del P.O. “San Pio” di Castellaneta, per procedere alla sanificazione della struttura.

“In concomitanza del fisiologico rallentamento dell’attività ospedaliera conseguente alle festività pasquali, di concerto con il Direttore del Dipartimento di Prevenzione, dottor Michele Conversano, e con il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione Aziendale, dottor Guido Cardella – si legge nel documento sta facendo rapidamente il giro di computer e cellullari del’area ionica – intendiamo procedere ad un più capillare monitoraggio di tutto il personale a vario titolo coinvolto da episodi di contagio Covid 19, con le relative quarantene, e a una contestuale sanificazione complessiva dell’intera struttura ospedaliera. Per tale motivo – continua l’Avv. Rossi – a decorrere da mercoledì 8 aprile, l’attività del Presidio deve intendersi sospesa e i degenti trasferiti in altre strutture.

La sospensione dell’attività – conclude Rossi – comporterà sia il collocamento in congedo ordinario di tutto il personale che ha ancora ferie non godute dell’anno 2019, sia il collocamento in congedo straordinario da rischio radiologico 2019/2020 per coloro che ne sono beneficiari, fatta salva l’ipotesi del personale che possa essere più utilmente integrato nei percorsi Covid presso l’Hub del Moscati ovvero presso il Presidio Post Acuzie di Mottola”. L’attività di sanificazione sarà eseguita dalla ditta Sanitaservice, con il coordinamento del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione Aziendale. Non è stata indicata la data di ripristino delle attività. Due giorni fa, i sindaci dei paesi del versante occidentale della provincia (area principalmentre servita dal San Pio) si era pubblicamente rivolta ad Emiliano per scongiurare un rischio di progressivo ridimensionamento del presidio, partendo dal caso “punto nascite”, eventuale preludio di un temuto declassamento.