Liberi e Pensanti, attacco a Di Maio: Cinque Stelle parli chiaro su Ilva. Alle chiacchiere siamo abituati

Liberi e Pensanti, attacco a Di Maio: Cinque Stelle parli chiaro su Ilva. Alle chiacchiere siamo abituati

E’ un attacco frontale. E non è trascurabile. Il comitato Liberi e Pensanti, salito alla ribalta il 2 agosto 2012 in piazza della Vittoria (quando l’Apecar penetrò la maniefstazione confederale in pieno caos giudiziario Ilva) e protagonista del Primo Maggio tarantino dal 2013, non accetta le dichiarazioni rese da Di Maio venerdì sera prima di entrare all’Orfeo (video). E invita il leader M5S ad essere chiaro, ad evitare giri di parole, ad essere “capitano coraggioso” sino in fondo e non “timido nocchiere”.


E’ un testo forte, deciso e che non fa sconti. E’ la rivendicazione di una posizione sulla quale, evidentemente, rischia di spezzarsi quell’asse con M5S regionale che sino all’altro ieri sembrava inossidabile. Ma sull’acciaio Ilva, e soprattutto sui veleni che la produzione genera, lavoratori e cittadini del comitato non vigliono fare sconti a nessuno, Di Maio compreso.  Cinque Stelle compreso.  Con buona pace dell’alleanza politica (non formale ma sostanziale) messa in piedi nel 2017 per le elezioni comunali. Staremo a vedere nelle prossime ore come reagiranno i consiglieri regionali Laricchia e Galante, se reazione politica ci sarà.



Non è bastato ad Liberi e Pensanti, dunque, il comunicato dei consiglieri regionali e comunali, nè appare un ostacolo a quanto pare la presenza nella truppa dei portavoce di due esponenti del comitato, i consiglieri comunali Battista e Nevoli che quel comunicato, ieri mattina, hanno firmato con Galante, Laricchia e i candidati tarantini al Parlamento. Il testo tenta di spiegare meglio, in buona sostanza, quanto espresso da Di Maio ai cronisti, puntellandone concetti che in realtà il candidato premier (di fatto questo è) non ha detto così chiaramente come tanti attivisti si sarebbero aspettati e come i Liberi e Pensanti adesso chiedono di ascoltare.

Insomma, siamo di fronte ad una frattura politica sorprendente tra due realtà che da più di un anno dialogano e costruiscono proposte, vedi elezioni comunali 2017 dove la lista M5S vincitrice delle primarie on line al fotofinish, e dunque scesa in campo, presentava esponenti del comitato, eleggendone alla fine due.

Questo il testo integrale del documento appena giunto in  redazione dai Liberi e Pensanti.


 

“Quanto costa parlare di chiusura fonti inquinanti? Tanto, anzi tantissimo. Non ci meravigliamo affatto se ad avere questa difficoltà sono i partiti tradizionali. Restiamo invece basiti se a farlo è Luigi Di Maio, candidato premier di quel Movimento 5 Stelle che, a Taranto, tramite i suoi portavoce, parla da sempre di chiusura delle fonti inquinanti, bonifica e riconversione economica del territorio. Certo, serve coraggio per venire da Roma a Taranto a parlare di chiusura, lo stesso che hanno gli operai che continuano a farlo ovunque, dai reparti del siderurgico all’ aula bunker del processo “ambiente svenduto”. Citare “riconversione” e “bonifica” senza pronunciare la parola chiusura è assolutamente insufficiente ( perché non si può bonificare con le fonti inquinanti in marcia ), ma, ancora peggio, è salire sul palco del Teatro Orfeo, a Taranto, e IGNORARE completamente il tema dei temi, l’ Ilva, la salute di Taranto compromessa e i diritti negati. Dal candidato premier del partito che mira a cambiare l’Italia ci saremmo aspettati più rispetto, perché di parole questa città è stanca. E, se il Movimento 5 Stelle vuol fare la storia di questa terra, deve necessariamente parlare di chiusura, bonifica e riconversione, in maniera chiara ed inequivocabile.
Ci aspettiamo quindi che il timido nocchiere si trasformi in capitano coraggioso e ribadisca in maniera energica e convincente i concetti che il Movimento per mezzo dei suoi portavoce locali esprime oramai da mesi: accordo di programma, riconversione economica del territorio per mezzo della chiusura delle fonti inquinanti e il reimpiego della forza lavoro ( indotto compreso ) nelle attività di bonifica. 
Viceversa, saremo di fronte alle solite chiacchiere che siamo ormai abituati ad ascoltare in riva ai due mari.

APS Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti”


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