Libri: “Il peccato originale”, una via d’uscita, dalla porta sbagliata

Libri: “Il peccato originale”, una via d’uscita, dalla porta sbagliata

Una Napoli notturna in cui si muove una serie di personaggi, fra cui il protagonista di questa storia, “principessa di giorno e cenere di notte”.


“Il peccato originale”, è il libro Massimiliano Palmese, edito da Rizzoli, in libreria da pochi giorni. Il protagonista del romanzo vive alla ricerca del suo posto nel mondo. Ma finisce sempre per nuotare controcorrente.



Passa le giornate rimbalzando tra ASL, INPS, medico di base, ortopedico, psichiatra, commissioni a cui sottopone le proprie cartelle cliniche, radiografie e risonanze magnetiche, per farsi finalmente dichiarare inabile al lavoro.

E dopo ognuno di questi incontri si alza, saluta e va a ubriacarsi. Inseguito dai fantasmi del passato: il ricordo di una madre bellissima che lo ama sopra ogni cosa, un padre troppo giovane per essere presente, un patrigno che ha affogato le frustrazioni nell’alcolismo.

Lo sfondo è una Napoli notturna, abitata da miserabili contemporanei. Lorena, Marlonbrando, Chicco, Sasà, Gino Bingo sono amici tossici, spacciatori e prostitute, figliastri di un mondo in rovina, l’umanità sconcia con cui condivide droghe e turbamenti.


Massimiliano Palmese, con una penna ironica e affilata, ci racconta
di personaggi ammalati d’amore e d’inquietudine. Tutti alla ricerca
di una via d’uscita, ma dalla porta sbagliata.

Palmese (1966), nato a Napoli, è autore di poesia, teatro e cinema. Ha pubblicato i romanzi L’amante proibita (2006), con cui è stato finalista al Premio Strega, e Pop Life (2009). Ha firmato una traduzione integrale dei Sonetti di William Shakespeare (2019), ed è autore e regista, con Carmen Giardina, del documentario Il caso Braibanti (2020), vincitore del Nastro d’Argento.


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