Licenziamento operaio, la replica di ArcelorMittal

Licenziamento operaio, la replica di ArcelorMittal

Botta e risposta sul licenziamento di un operaio di ArcelorMittal Italia a seguito di un’assenza dal lavoro per sciopero. Dopo la segnalazione dell’Usb, arriva la replica dell’azienda siderurgica. “Con un provvedimento emesso lo scorso 5 settembre – scrive ArcelorMittal – la società ha deciso di licenziare un dipendente occupato presso il Reparto Parchi dell’Area Ghisa perché, pur se incluso nelle liste nominative del personale di comandata, ossia quei lavoratori che, nel giorno di uno sciopero, vengono comandati a garantire la necessaria sicurezza di personale e impianti, non si è presentato sul posto di lavoro e non ha comunicato alcuna causa di impedimento”.


“Le peculiarità tecniche di uno stabilimento a ciclo continuo come quello di Taranto – aggiunge ArcelorMittal – presuppongono, per assicurare la sicurezza di persone e impianti, il presidio costante attraverso appunto le comandate, un adempimento garantito da intese sindacali risalenti nel tempo. A seguito dello sciopero di 24 ore proclamato lo scorso 9 luglio da Usb nello stabilimento siderurgico di Taranto, il giorno prima, 8 luglio, ArcelorMittal Italia, in esecuzione degli accordi sulla salvaguardia impianti, ha provveduto a comunicare alle Rsu di fabbrica le liste nominative del personale cosiddetto di comandata tra cui figurava anche il dipendente oggetto della contestazione.



In ragione della sua assenza, la Società ha, in via informale, avvisato il sindacato Usb e ha attivato la normale procedura disciplinare, così come previsto dal Ccnl di riferimento, inviando una formale lettera di contestazione. Solo allo scadere dei termini previsti ArcelorMittal Italia ha preso la decisione di licenziare il dipendente perché il suo comportamento rappresenta una violazione gravissima degli obblighi contrattuali. Tra questi, in primo luogo, quello di adottare comportamenti che, nel caso di astensioni collettive dal lavoro, devono garantire l’imprescindibile salvaguardia delle persone e degli impianti”. 


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