Liliana Segre a Taranto: la applaudiremo noi!

Liliana Segre a Taranto: la applaudiremo noi!

Ritirerà il premio Bene Comune, il prossimo 16 novembre, nel Castello Aragonese di Taranto. Sarà applaudita da tutti, come giusto che sia per una donna che ha conosciuto l’inferno da vicino e che da decenni quell’inferno racconta soprattutto ai giovani, perché non si ripeta.


Ieri, in Senato,  in ossequio alle ragioni di opportunità politica che li avevano portati ad astenersi sulla commissione straordinaria dedicata ai fenomeni (attualissimi) di odio, razzismo e antisemitismo, i senatori di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia (tranne pochissime eccezioni) non hanno nemmeno applaudito dopo il via libera. Sono rimasti seduti mentre il resto dell’emiciclo ringraziava la proponente: Liliana Segre, appunto. I tarantini la applaudiranno il 16 novembre. Ci saremo anche noi.




Si terrà infatti al Castello Aragonese di Taranto – sotto l’egida del Comando Marittimo Sud – la seconda edizione del Premio Bene Comune, nella serata del 16 novembre 2019, a partire dalle ore 16,00. Il Premio, promosso dal Comitato per la costituzione della Fondazione Bene Comune, ha come scopo quello di omaggiare con un prestigioso riconoscimento quanti abbiano saputo coniugare i valori umani insieme a quelli artistici o professionali, portando ai massimi livelli la propria disciplina. Ogni anno, un nuovo tema, uno spazio di riflessione e dibattito su nuove sfide e sulla necessità di sviluppare capacità progettuali in grado di ridisegnare un futuro di equità e giustizia.
Alla base dell’attività culturale della Fondazione vi è l’utilità sociale e la promozione dello sviluppo economico e culturale: l’obiettivo è quello di favorire la formazione di capitale umano d’eccellenza, attraverso l’innovazione tecnologica, la ricerca scientifica e il trasferimento di conoscenze.
Nella prima edizione, la cerimonia di consegna del Premio, che si è svolta presso la Base navale della Marina Militare di Taranto, ha visto alternarsi sul palco nomi eccellenti della cultura, della società civile, delle istituzioni italiane riunite dal filo rosso del tema: “Tra il dire e il mare”. A essere premiati, la scrittrice Gabriella Genisi, l’ammiraglio Donato Marzano, Comandante della Squadra Navale, Carlo Romeo, direttore della tv di San Marino, e il prof. Giuliano Volpe, allora Presidente del Consiglio Superiore per i Beni culturali e paesaggistici.

La presidente del Premio, Rosa Colucci, spiega nel dettaglio come si svolgerà la serata del 16 novembre: «Il tema scelto per questa edizione è: “Il futuro della memoria”. Chi non conosce la storia è destinato a ripeterla: questo è un assunto buono sia per la vicenda personale di ognuno di noi che per la collettività. La consapevolezza degli accadimenti passati è di fondamentale importanza, quindi è necessario che la storia sia correttamente tramandata e metabolizzata. Ecco perché abbiamo deciso di dedicare questa edizione non solo alla memoria ma anche al suo futuro, alla sua consapevole trasmissione, in un’epoca in cui molta più gente rispetto al passato ha la possibilità di accesso all’istruzione e all’informazione. Il passato, con tutto il suo bagaglio di bellezza, di valori e anche purtroppo di storture, costituisce la base su cui ci apprestiamo a costruire quello che verrà: il senso di questo evento sarà proprio quello di premiare persone che eccellendo nella propria attività, hanno trovato un modo per portare preziose lezioni dal passato più o meno recente. Saremo felici di ascoltare queste lezioni».

Vi sarà anche un’attenzione particolare alla tutela delle nuove generazioni, ovvero al futuro dell’umanità: «In questa edizione – continua Colucci – abbiamo dato molta importanza all’infanzia, con un filo rosso che lega il nostro evento a coloro che operano in tale direzione, a partire dai patrocini dei Consolati Onorari del Principato di Monaco a Firenze e a Bari, di cui ringraziamo il Console Onorario per la regione Toscana e per la Regione Umbria, dott. Alessandro Giusti, e il Console Onorario del Principato di Monaco a Bari, avv. Fabio Di Cagno, come testimonianza dell’impegno della principessa Charlène di Monaco e della Fondazione che prende il suo nome; il Presidente della Commissione dell’edizione 2019 del Premio Bene Comune, avv. Giuseppe Caglia, presenterà le attività dell’Istituto degli Innocenti a favore dell’infanzia e della tutela del suo notevole complesso storico architettonico; inoltre, fra i premiati spicca il nome di Sean Hepburn Ferrer, produttore cinematografico e fondatore dell’Audrey Hepburn Children’s Fund».


«Altri patrocini importanti – precisa Colucci – sono quello di Assocastelli, presieduto dal barone Ivan Drogo Inglese e che vedrà come delegata durante la serata la principessa Fabrizia Favia Dentice di Frasso (nella Commissione del Premio), insieme al patrocinio di Francavilla Fontana, Comune con uno straordinario patrimonio di palazzi nobiliari che merita di essere conosciuto e valorizzato: il Presidente del Consiglio comunale, avv. Domenico Attanasi (anch’egli nella Commissione), saprà essere un ottimo ambasciatore delle bellezze della sua città.

Ricco il carnet dei premiati: «Il riconoscimento – spiega Colucci – sarà consegnato a Liliana Segre, senatrice della Repubblica, testimone della Shoah italiana; Agnese Moro, figlia del segretario della Dc ucciso nel 1978; Sean Hepburn Ferrer, produttore cinematografico e fondatore dell’Audrey Hepburn Children’s Fund; Salvatore Vitiello, Comandante del Comando Marittimo Sud; Pasquale Guerra, Ammiraglio di Divisione (A), fra i protagonisti delle principali operazioni nazionali e Nato; Luca Pegoraro, Capitano di Fregata, esperto di storia del complesso dell’Arsenale Militare di Venezia; Michele Fiorentino, 1° Luogotenente (R), scrittore ed esperto di Storia militare e musicale. A firmare il Premio quest’anno sarà il M° Giuseppe Fasano, noto ceramista, con una creazione dal forte valore artistico e simbolico: un albero di ulivo che conserva sul suo tronco tutte le tracce del tempo».

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