Medicina a Taranto, la Regione si impegna… ma si decide a Roma

Medicina a Taranto, la Regione si impegna… ma si decide a Roma

Bisognerà attendere la riunione in programma mercoledì 30 ottobre a Roma con il ministro dell’Istruzione e dell’Università, per conoscere quale sarà e se ci sarà un futuro per i corsi di laurea in Medicina a Taranto. Oggi pomeriggio, nella sede della presidenza della Regione Puglia, a Bari, si è tenuto un incontro convocato dal presidente Michele Emiliano. Erano presenti gli assessori regionali Sebastiano Leo e Mino Borraccino, l’assessore del Comune di Taranto Francesca Viggiano, il presidente della Provincia di Taranto Giovanni Gugliotti, il rettore dell’Università di Bari Stefano Bronzini, il DG dell’Università di Bari Federico Gallo, il DG della Asl Ta, Stefano Rossi e in conference call il presidente della Scuola di Medicina Loreto Gesualdo.


Al termine, il governatore Emiliano ha sottolineato “la comune volontà di procedere nella direzione che avevamo preso un anno fa con l’Università di Bari per consentire l’espletamento di corsi di studio anche a Taranto. Mercoledì incontreremo il ministro e insisteremo perché siano regolarizzate eventuali situazioni burocratico-formali che, in qualche maniera, hanno motivato una missiva che – con grande rispetto per il Ministero – riteniamo di poter correggere tutti insieme. Pensiamo che tutta la procedura per l’accreditamento della sede sia perfettamente regolare e che l’Università di Bari non abbia mancato a qualunque tipo di richiesta o condizione prevista dalle leggi”.



Emiliano ha confermato “il nostro sostegno assoluto all’Università di Bari perché si possa continuare il percorso di studi in medicina a Taranto. Aggiungo che dopo la disponibilità finanziaria del Comune di Taranto a sostenere questa operazione con quasi un milione e mezzo di euro, anche la Regione Puglia rinnova la propria disponibilità a qualunque tipo di intervento che dovesse essere necessario, in termini di mobilità, residenza, mense, collegamento tra la sede universitaria e il centro della città. Mi rivolgo quindi agli studenti e mi auguro che possano opzionare Taranto, una città dove c’è grande desiderio di rivincita e normalità, anche attraverso l’università”.

Disponibilità assoluta della Regione. “Siamo in grado di caricarci ogni sforzo organizzativo – ha proseguito Emiliano – che consenta a Taranto di vivere con pieno diritto la formazione dei giovani pugliesi. Perché anche questa è una cosa che va chiarita: il corso di studi è a Taranto non è rivolto solo ai tarantini, ma è aperto a tutti coloro che hanno vinto il concorso. Una città come Taranto merita un impegno del genere da parte di tutta la comunità pugliese e su questo noi ci siamo impegnati in maniera molto forte”. L’impegno della Regione è stato ribadito anche dall’assessore Sebastiano Leo: “Mercoledì saremo a Roma, Regione Puglia, Comune e Università, uniti sulla stessa linea per rappresentare al Ministero la necessità di mantenere la sede didattica della facoltà di medicina a Taranto”.

“Ancora una volta – ha sottolineato l’assessore Cosimo Borraccino – grazie all’iniziativa della Regione Puglia e del presidente Emiliano stiamo mettendo in ordine una faccenda che rischiava di mostrare il volto della beffa per la città di Taranto. Mercoledì tutti insieme Comune di Taranto, Regione Puglia, ASL e Università di Bari con il Rettore e il Direttore generale e il Preside della Facoltà di Medicina, al MIUR chiuderemo questa faccenda che ha avuto degli aspetti grotteschi. Senza grandi clamori ma lavorando sodo noi abbiamo messo in campo una strategia unitaria che più che agli slogan ha guardato ai contenuti. Taranto non meritava di essere abbandonata. Taranto è stata immediatamente difesa dalla Regione e dalle sue istituzioni”.


Il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci ringrazia “il Presidente Michele Emiliano per aver promosso e moderato positivamente il tavolo odierno, ringrazio anche il Magnifico Rettore Stefano Bronzini per aver chiarito le intenzioni dell’ateneo di Bari, ringrazio infine tutti quelli che si stanno spendendo onestamente per Taranto in questo momento. Sono soddisfatto delle parole ascoltate, ora attendiamo che gli impegni si tramutino in atti concreti ed irreversibili, fino ad allora terremo alta la nostra guardia e in standby il nostro accordo di programma”.


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