Mense ospedali, in Puglia la vertenza non è chiusa

Mense ospedali, in Puglia la vertenza non è chiusa

I lavoratori pugliesi, in questo casa quelli della provincia di Taranto, non mollano la presa nemmeno a Natale. Difendono il servizio reso finora e chiedono la tutela dei posti che sarebbero messi a rischio dall’arrivo dei privati.


La loro vertenza, infatti, riguarda la procedura di gara regionale sulla ristorazione ospedaliera. “Il questionario consultivo pubblicato da Innova Puglia offre la possibilità all’azienda vincitrice di chiudere le cucine interne agli ospedali,  indipendentemente dal fatto che molte siano state recentemente messe a norma – precisano i lavoratori in un documento – e di utilizzare centri cottura posti anche a diversi km di distanza, utilizzando cibi surgelati attraverso la tecnica del cook&chill”.



Nei giorni scorsi, un folto gruppo di lavoratori ha incontrato il consigliere Renato Perrini e l’assessore del comune di Castellaneta Alfredo Cellamare. Hanno fatto il punto sulla vertenza dell’appalto delle mense ospedaliere. “Avrebbe dovuto presenziare anche il consigliere Borraccino che purtroppo è stato trattenuto a Bari in segreteria regionale – spiegano i lvoratori –   ci siamo sentiti telefonicamente i lavoratori e si è detto dispiaciuto di non esserci stato perché avrebbe voluto aggiornarci personalmente sulle azioni che sta continuando ad intraprendere per la soluzione della vicenda.

Vogliamo sottolineare che grazie all’intervento dei due consiglieri (schieramenti oppisti, ndr) la pubblicazione della gara è stata posticipata. E questo consentirà di valutare la possibilità di considerare l’internalizzazione del personale delle cucine che garantirebbe sicurezza per i lavoratori, qualità indiscussa del servizio è un ingente risparmio di denaro pubblico. Si è comunque sottolineato che nessuna cucina deve essere sacrificata: sarebbe davvero scandaloso anche solo consideralo dato che tutte quelle della Asl di Taranto sono state ristrutturate con ingenti investimenti di denaro pubblico e quelle delle altre Asl, attualmente non idonee, dovrebbero essere ristrutturate e non chiuse a favore di centri cottura di proprietà di aziende private. È giusto sottolineare che il consigliere Perrini è stato coinvolto solo da pochi mesi ma ha già presentato un’interrogazione e sta raccogliendo dati per avere un quadro completo e puntuale sulla vicenda per potersi confrontare con cognizione di causa con le parti coinvolte, ha rassicurato i lavoratori impegnandosi a rimanere al loro fianco fino alla chiusura della vertenza” scrivono infine i lavoratori nel loro documento.


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